Ci vediamo mercoledi: gli altri giorni ci immaginiamo, di Adriana Monti; Bundi Alberti; Diana Bond; Esperanza Núñez; Mercedes Cuman; Paola Mattioli; Silvia Truppi (Milano, Gabriele Mazzotta Editore, 1978).
“Ci vediamo mercoledì. Gli altri giorni ci immaginiamo” è un libro pubblicato nel 1978 da Gabriele Mazzotta Editore, realizzato da un gruppo di artiste e femministe italiane note come il “Gruppo del mercoledì“. Questo volume nasce dall’incontro e confronto settimanale di queste donne, che riflettevano sull’immagine e sulle potenzialità espressive della rappresentazione femminile, cercando di proporre una nuova narrazione alternativa allo sguardo maschile dominante.
Il libro è un esempio emblematico di arte femminista degli anni Settanta in Italia, centrato sul tema identitario e sulla rappresentazione della donna attraverso la fotografia e il corpo, spesso nudo ma non come oggetto di seduzione maschile, bensì come espressione di libertà, naturalezza e ironia. Le autrici mettono in discussione la tradizionale differenza tra chi guarda e chi è guardato, proponendo uno sguardo femminile consapevole e attivo, che rompe con i modelli patriarcali e cerca un riconoscimento nella differenza.
Il libro contiene lavori di artiste come Bundi Alberti, Diane Bond, Mercedes Cuman, Paola Mattioli, Adriana Monti, Esperanza Núnez e Silvia Truppi, che utilizzano fotografie, disegni e testi per costruire un discorso collettivo sulla nuova immagine femminile, spesso attraverso autoritratti e riflessioni sul corpo e la percezione. In particolare, Paola Mattioli esplora la fotografia come strumento di immaginazione e autorappresentazione, sottolineando il superamento dello sguardo maschile tradizionale.
Nonostante la sua importanza, il libro all’epoca non ricevette grande attenzione e fu accolto con scetticismo da alcuni critici, ma oggi è considerato un testo cruciale per comprendere il femminismo e l’arte femminista in Italia negli anni Settanta.
Disponibilità del libro (sempre aggiornato)


