"Sull'inutilità di certi libri sarebbe utile scrivere un libro"
avventure di un libronauta  /  
17 Novembre 2020

Compare una raccolta di poesie di Nicola Pugliese del 1967: sconosciuta a critici e biblioteche!

Quello che già si conosce…

Negli ultimi tempi ho accennato più di una volta a un grande scrittore partenopeo d’adozione, Nicola Pugliese (1944-2012). Come già scritto in precedenza, Pugliese fu scoperto da Italo Calvino ma stimato da pochi. Lui era probabilmente il peggior promotore di se stesso. Schivo, scontroso, assolutamente “invisibile”, in un campo dove i riflettori sono parte integrante del “gioco”.

Fu un giornalista attivo e brillante, che scrisse sul Roma di Achille Lauro – ma per via della sua indole particolare e per mai chiariti dissapori in ambito lavorativo, decide di ritirarsi anzitempo ad Avella, in provincia di Avellino. Lui, nato a Milano, aveva però sempre vissuto e lavorato a Napoli. Per il suo carattere era detto, appunto, “il Salinger napoletano“. Chi lo voleva incontrare aveva solo un modo: andare al Bar Pasquino di Avella, che era il suo rifugio, il Sancta sanctorum. La cosa – scusate la digressione – mi ricorda molto un altro grande, prematuramente scomparso, Andrea G. Pinketts, noto anch’egli per trascorrere intere giornate al bar a scrivere e ricevere gli amici.

Nicola Pugliese è studiato e conteso da una critica che lo vuole assolutamente classificare e catalogare. Catalogare Pugliese! Più facile un’idra a sette teste… Per carità, non lo imprigioniamo in definizioni di comodo. Lui è una meravigliosa scheggia impazzita della nostra letteratura. Certo, parlare di letteratura sembra paradossale. Ha scritto solo due libri e adesso, dopo oltre quarant’anni, lo si riscopre. Destino comune ai grandi. I grandi veri, non quelli che strombazzano sulle tv e sulle patinate pagine delle riviste alla moda. Lui apparteneva a quelli che si muovono in silenzio, a testa bassa. Eppure, di letteratura dobbiamo parlare. Chiunque lo abbia letto – ricordatevi che lo scoprì Calvino – non ha dubbi su questo.

Si diceva di due soli libri. E i libri in questione sono Malacqua (Einaudi, 1977) e La nave nera (Compagnia dei Trovatori, 2008). Entrambi pressoché introvabili in prima edizioneMalacqua fu subito ristampato (1978) ed è rara anche la seconda edizione; alla fine il libro fu un vero e proprio caso. E praticamente la sua notorietà Pugliese la deve a quello.

 

…e quello che ancora non si conosceva!

San Valentino: 21 poesie d’amore, di Nicola Pugliese (Napoli, Edizione 2000 ma Tipografia degli Artigianelli, dicembre 1967)

Ma oggi parliamo di un terzo libro. Sì, signori miei, grazie all’indefessa opera di ricerca di Giovanni Cavallo, ecco che compare una raccolta di poesie. Di un Nicola Pugliese poeta davvero non c’era traccia, e nessuno poteva immaginare che esistesse qualcosa a riguardo. Eppure salta fuori San Valentino: 21 poesie d’amore, di Nicola Pugliese (Napoli, Edizione 2000 ma Tipografia degli Artigianelli, dicembre 1967). Ecco le specifiche del libro come ci annota il suo proprietario: formato di 21 x 12 cm; sigla editoriale “Edizione 2000”, però il volumetto risulta essere stampato presso la storica Tipografia Pontificia degli Artigianelli. In totale il volumetto conta 57 pagine, con 7 disegni di Giuseppe Bravi.

Si tratta quindi della cosiddetta “opera prima” dell’autore (che aveva ventitré anni all’epoca). O quantomeno, non se ne conoscono di precedenti. Visto che si riporta come data “dicembre 1967”, si può presumere che fosse un regalo di Natale alla sua amorosa, e il fatto che in seguito non si sia accennato più a questo libretto sta va significare che l’amore può essere finito male.

Qualcuno potrebbe pensare a un caso di omonimia e che questo “Nicola Pugliese” sia un altro e non l’autore (dieci anni più tardi) di Malacqua. Ma non è così, un utilissimo specchietto con le “notizie sull’autore” presente nel volumetto fuga per fortuna ogni dubbio. È il “nostro” Nicola Pugliese. Inoltre, l’artista autore dei disegni è Giuseppe Bravi (nato a Milano nel 1940) ed ancora in attività.

Si propone qui la poesie di pagina 15 (Cosa penseresti di me?):

“Se ti dicessi / che provo talvolta / una gioia sfrenata / piena profronda / per l’odore di terra bagnata: / cosa penseresti di me?

Se ti dicessi / la pena sottile / che provo talvolta / per tutte le foglie / strappate dai rami, / per tutti i pensieri / schiodati dall’anima, / per tutte le lagrime / sature di pianto / umide di sangue, / e le risate piene: / cosa penseresti di me?”

 

Disponibilità dei libri dell’autore (sempre aggiornato)

 

Malacqua, Nicola Pugliese, Einaudi, 1978 – seconda edizione, rara

EUR 60,00
Disponibile su COMPROVENDOLIBRI
Compralo Subito per soli: EUR 60,00
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Malacqua. Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un accadimento straordinario, Nicola Pugliese, Tullio Pironti

EUR 11,90
Disponibile su LIBRACCIO
Compralo Subito per soli: EUR 11,90
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