"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Tra battaglie e invasioni, l’editoria non conosce soste

 

1° puntata

 

di Livio Codato

 

Nel solstizio d’inverno del 1941, il 22 giugno, alle ore 3.15, un esercito immane diede avvio all’operazione militare più cruenta che il mondo avesse e avrebbe mai visto: 3.500.000 di soldati tedeschi, ripartiti in 146 divisioni, invasero il territorio sovietico. In quegli stessi giorni dell’ultima estate in cui si sarebbe sentita aleggiare la speranza in una possibile vittoria dell’Asse, in un’Italia alle prese con una guerra più grande di lei, con Mussolini che si affannava a organizzare un corpo di spedizione per la Russia (l’Armir), ebbene, il 12 luglio dell’anno XIX dell’era fascista, la Arnoldo Mondadori Editore finiva di stampare a Verona il primo volume della nuova collana Gli “Assi” dell’avventura e del mistero: Le avventure di Philo Vance di S. S. Van Dine.

 

Piaceva eccome a quei tempi il termine asso, oggi oramai quasi dimenticato, soprattutto sulle pagine dei quotidiani sportivi, a indicare i campioni, anzi i campionissimi. Quindi la nuova collana si presentava al mondo degli appassionati con la pretesa di raccogliere il meglio del giallo, altro termine che dobbiamo alla stessa benemerita casa editrice che, dal 1929, aveva iniziato a pubblicare la fortunatissima e intramontabile serie di romanzi polizieschi con la famosa copertina gialla.

Tornando però a quei giorni, viste le premesse, sarebbe stato difficile immaginare il successo di una collana che partiva in tempi così avversi, con un volume rilegato in una copertina di cartone di bassa qualità, dorso in tela e sovraccoperta scialba a 4 colori, identica alla copertina, 868 pagine, al costo di Lire 26. Se si considera che la paga mensile media di un operaio specializzato andava dalle 300 alle 400 Lire, e quella di un impiegato dalle 400 alle 600 Lire, 26 Lire erano una bella spesa, pari all’11 o 7% del reddito, e pochi se la potevano permettere. Eppure, passa un anno e Mondadori ci riprova col secondo volume: Le ultime avventure di Philo Vance di S. S. Van Dine, 20 agosto dell’anno XX dell’era fascista, stessa triste copertina, ma di colore diverso, 824 pagine, però al prezzo quasi raddoppiato di ben 45 Lire. E questo già la direbbe lunga su come andavano le vicende belliche ed economiche della nostra povera Italia. Il fatto è che, nel luglio del 1941, le forze dell’Asse si erano illuse di intravvedere la vittoria, ma nell’agosto del ’42 la guerra era già persa: da Pearl Harbour in poi (e dopo pochi mesi Stalingrado) sarebbe stata solo una questione di tempo. Possiamo immaginare momenti peggiori per il parto de Gli “Assi” dell’avventura e del mistero? E invece…

N. 1 (Gli “Assi” dell’avventura e del mistero)
Titolo: Le avventure di Philo Vance
Autore: S. S. Van Dine (ps. di Willard Huntington Wright)
A cura di: E. Piceni
Data: 12 luglio 1941
Rilegatura: cartonato con sovraccoperta
Dimensioni: cm. 15,5 x 21,5
pag. 882
Contiene 5 romanzi:
• La strana morte del signor Benson
• La fine dei Greene
• La canarina assassinata
• L’enigma dell’alfiere
• La Dea della vendetta

 

 

N. 2 (Gli “Assi” dell’avventura e del mistero)
Titolo: Le ultime avventure di Philo Vance
Autore: S. S. Van Dine (ps. di Willard Huntington Wright)
A cura di: E. Piceni
Data: 20 agosto 1942
Rilegatura: cartonato con sovraccoperta
Dimensioni: cm. 15,5 x 21,5
pag. 824
Contiene 6 romanzi:
• La tragedia in casa Coe
• Il mistero del drago
• Signori, il gioco è fatto!
• Il mistero della casa Giardino
• Sequestro di persona
• L’ultima avventura di Philo Vance

 

[continua]

 

 

Disponibilità di eventuali copie dei volumi citati (sempre aggiornato)

 

 

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