"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Le voci si rincorrono

Dopo l’articolo apparso l’8 Gennaio 2020 sul Giornale a firma di Luigi Mascheroni (leggi l’articolo), nel quale si traccia la vicenda della mancata presentazione al Salone della cultura di Milano (18-19 Gennaio 2020) del volume di Owen Gingerich dal titolo Il curioso caso del Sidereus Nuncius M-L (Biblohaus, 2019), ventilando un caso di censura forse assai più “curioso” del libro in oggetto, si dà anche un cenno finale alla possibile presenza al Salone di un’opera a firma del controverso Marino Massimo De Caro – ex Direttore della Biblioteca dei Girolamini di Napoli – dal titolo Dieci regole per falsificare libri, che potrebbe essere di qualche interesse, tra l’altro impreziosita da una prefazione (polemica) di Giuliano Ferrara.

 

Il libro non esiste! Chi agognava una copia, si rassegni!

Il cacciatore di libri è stato sommerso per giorni da mail e messaggi di bibliofili, librai e collezionisti che gli chiedevano in continuazione ragguagli, informazioni ma soprattutto la possibilità di entrare in possesso di una copia. Ho ricordato a tutti che al Salone c’è libero accesso e pertanto ognuno può cercare in piena autonomia. Sempre che il libro esista davvero e che alla fine non risulti un libro fantasma

Ebbene, è arrivato il momento di svelare l’operazione. IL LIBRO NON ESISTE. Marino Massimo De Caro HA VERAMENTE scelto dieci regole (o leggi) per falsificare libri. Giuliano Ferrara HA VERAMENTE scritto una prefazione polemica e sarcastica di suo pugno. Ma il tutto – all’insaputa di entrambi – non era altro che una performance di arte concettuale con tema “il libro falso”. Lo spiega anche Angelo Paratico, (leggi l’articolo).

La performance è perfettamente riuscita. La provocazione ha sortito l’effetto. Articoli di giornale, voci che si sono rincorse, “caccia alle streghe”, “dagli all’untore”, “colpisci il non-allineato”. Tutto come volevasi dimostrare. Il mondo della bibliofilia – dei librai e rispettive associazioni, dei collezionisti, degli editori e perfino della stampa specializzata – coeso e convinto, ha preso posizione.

Non si è scatenato un #metoo solo perché la bibliofilia è un mondo di nicchia, e non ci sono elezioni in vista. Per il resto, è stato interessante osservare il fenomeno che si è ingenerato, valutare le voci e gli scritti prodotti. Direi molto istruttivo.

Poi c’è stato il mondo dei collezionisti. Di quelli che assolutamente, in maniera determinata e convinta, volevano il libro. Non serviva a niente dire loro che non c’era nessun libro. Anzi, questo ancor di più accresceva la loro determinazione, perfino la loro rabbia. “Un libro doveva esserci”. Un libro “non poteva non esserci”. Quindi…

 

Come si è giunti al punto

…Quindi, non potendo realizzare un libro vero e proprio, che avrebbe trovato un ambiente editoriale ostile e una coabitazione impossibile con le linee forti del potere, si è optato per la performance di editoria concettuale.

La decisione ha messo d’accordo più esigenze diverse. Infatti, analizzando il concetto di “falso” applicato al libro, si è pensato di coinvolgere un personaggio conosciuto e noto all’ambiente editoriale – ma altamente controverso – come l’ex Direttore della Biblioteca dei Girolamini di Napoli, Marino Massimo De Caro. E poi di affidarsi per la prefazione a un giornalista noto per la verve particolare e per la sua assoluta e incorruttibile trasversabilità, immune da condizionamenti, per l’appunto Giuliano Ferrara.

La “insolita coabitazione” ha dato vita a un’opera – in multipli di artista aventiformalibro – costituita da 150 esemplari. Il testo che lo contraddistingue è stato scelto (“scielto”) da un falsario con un argomento che verte sui libri falsi, stampato in un falso luogo di stampa (Amstelodami, come nell’antichità) e recante al frontespizio un marchio (nella fattispecie quello di Aldo Manuzio) contraffatto, ossia un altro falso.

 

Il vero significato dell’opera

L’opera pertanto simboleggia e rappresenta il falso nel libro. Lo scopo della performance è stato quello di dimostrare che il bibliofilo, opportunamente innescato, non può fare a meno di un libro, neppure quando esso sia palesemente falso, o scritto da un falsario o sia orfano dei dati tipografici autentici.

L’opera d’arte in multipli d’artista aventiformalibro qui oggetto di dibattito è stata denominata Dieci regole per falsificare libri.

Come tale, non essendo un libro per sua stessa indissolubile ammissione, non può essere schedata come tale, non può altresì essere ammessa agli archivi delle biblioteche, né inserita nei cataloghi e repertori.

L’opera non reca alcun prezzo di vendita, non è dotata di codici a barre o codici ISBN in quanto non è destinata al mercato. In tutto e per tutto assomiglia ad un libro tradizionale, ma di fatto non lo è. E non ambisce ad esserlo. Perché non esiste.

Ultim’ora: ne parlano anche ad Hong Kong

Il sito culturale Italia bellissima (in lingua italiana e inglese) con sede ad Hong Kong rilancia la notizia (vedi qui) del libro di De Caro e del libro di Owen Gingerich da cui tutto si è originato. Inoltre fa una sintesi di quello che sta accadendo in presa diretta da noi per il suo pubblico cosmopolita.

 

 

Disponibilità dell’aventeformalibro (sempre aggiornato)

 

Su COMPROVENDOLIBRI (miglior prezzo)

 

le aste sono in continuo aggiornamento

EUR 100,00
In vendita su Comprovendolibri
Compralo Subito per soli: EUR 100,00
Compralo Subito

 

 

SU BIBLIO.COM

Questo sito web partecipa al Programma di affiliazione eBay e potrebbe percepire benefit fornendo collegamenti ai prodotti sui siti regionali di eBay.

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

Interviste 2009-2011 Simone Berni

In the last years he has written on the matter of banned and disappeared books in Italy and worldwide. Reviewed and/or quoted by Umberto Eco (“La bustina di Minerva” on L’Espresso), Giampiero Mughini (Libero), Enrico Mannucci (Corriere della Sera), Maurizio Zuccari...

Il primo saggio su Dracula (1973) di McNally-Florescu: non può mancare nella collezione di un ‘devoto’ al principe della notte

Su eBay ci sono ancora in vendita copie della prima edizione italiana del fondamentale saggio su Dracula a cura degli studiosi Raymond T. McNally e Radu Florescu, dal titolo “Alla ricerca di Dracula” (Milano, Sugar, 1973).

La cospirazione della Luna e un’edizione romana del libro di Bill Kaysing

“Non siamo mai andati sulla Luna”, di Bill Kaysing (Roma, Cult Media Net, 1997): l’edizione italiana di un libro-ciclostilato che ha fatto da iniziatore alla bufala imperante ormai sul web del mancato sbarco sulla Luna da parte dell’umanità. Articolo di Aldo Lo Presti.

“Les amis de Paris” di Jacques Chirac, con una lettera dell’ex Presidente francese a Jean Dutourd per 50 €

Dopo la scomparsa dell’ex presidente francese, si segnala “Les amis de Paris”, di Jacques Chirac (Olivier Orban, 1989); la copia viene venduta da un libraio francese a 50 € e contiene una lettera firmata dall’autore e indirizzata a Jean Dutourd.

“Biennale de Venise 1952”: il raro catalogo dei fondatori del Movimento CO.BR.A è in asta sottoprezzo

Importante e raro catalogo dei fondatori del Gruppo d’avanguardia artistica denominato Co.Br.A – Guillaume Corneille e Karel Appel – che attesta la loro presenza alla Biennale di Venezia del 1952 in rappresentanza dell’Olanda.