"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Quando un capolavoro del Cinema ha molti “padri”

 

Quando sullo schermo esplodono Gli uccelli di Hitchcock, quasi nessuno pensa ai libri che stanno dietro a quelle immagini. Eppure, prima del film del 1963, c’è un racconto di Daphne du Maurier, un romanzo quasi fantasma di Frank Baker del 1936 e una lunga storia editoriale che oggi interessa sempre di più i collezionisti di narrativa gotica e fondamenta del cinema.

 

The Birds non nasce nel vuoto. Il film prende il titolo e il nucleo di atmosfera dal racconto di du Maurier, lavorato per lo schermo insieme a Evan Hunter, ma si innesta in un clima culturale in cui l’idea di un attacco aviario al mondo umano era già affiorata in forma narrativa. Qui il lettore di libri rari trova un piccolo sistema solare di testi: un romanzo ignorato all’uscita, una scrittrice di culto, nuove edizioni speciali e una bibliografia italiana sempre più articolata.

Il romanzo The Birds di Frank Baker appare per la prima volta a Londra nel 1936 per l’editore Peter Davies. È un libro cupo, in cui stormi di uccelli discendono su Londra e trasformano la città in un teatro di minaccia crescente, in anticipo di decenni sulla sensibilità post‑apocalittica. L’autore non ha fortuna: vende, secondo i resoconti successivi, circa 300 copie, e il romanzo va presto fuori catalogo, il che spiega perché oggi le prime edizioni siano praticamente invisibili sul mercato.

Per il collezionista questo è il vertice fantasma del triangolo. Le copie del 1936 di The Birds di Baker, quando emergono, lo fanno in ambienti molto specializzati e a cifre da libro di culto più che da semplice curiosità hitchcockiana. In assenza di prime edizioni, è la storia del libro a reggere l’interesse: romanzo in anticipo sui tempi, crollo commerciale, oblio, poi risveglio lento dopo l’uscita del film di Hitchcock, con una ripresa in paperback nel 1964 e, più di recente, con un’edizione Valancourt che riprende il testo rivisto dall’autore.

Il racconto di Daphne du Maurier, la vera fonte accertata del film, arriva più tardi (1952). Pubblicato da Victor Gollancz nella raccolta The Apple Tree, rifonderà poi nel volume The Birds and Other Stories, da cui derivano molte delle edizioni moderne. In Italia il testo è circolato in varie forme, spesso sotto il titolo Gli uccelli e altri racconti, in collane che spaziano dalla narrativa di qualità al gotico di catalogo. Qui il lavoro del cacciatore di libri si concentra sulle prime apparizioni italiane e sulle edizioni che hanno un rilievo tipografico, grafico o di collana.

Negli ultimi anni il mercato italiano ha visto un doppio movimento. Da un lato, un’edizione speciale come quella Else del 2017, in 500 copie numerate, ha offerto al collezionista un oggetto costruito consapevolmente: tiratura limitata, attenzione grafica, posizionamento da libro da tenere in vetrina più che da consumare. Dall’altro, editori come Il Saggiatore hanno riportato in circolo Gli uccelli in collane di grande distribuzione, con uscite recenti che mantengono alta reperibilità ma abbassano il potenziale di rarità a breve termine. Il risultato è una scacchiera dove coesistono edizioni economiche e tirature per bibliofili.

Per orientarsi ha senso distinguere, nella bibliografia italiana di du Maurier legata a Gli uccelli, almeno tre piani. Il primo è quello delle edizioni correnti, di facile reperibilità e prezzo contenuto, utili per leggere il testo ma poco interessanti sul piano collezionistico se non in condizioni perfette o con particolarità di provenienza. Il secondo è quello delle edizioni di passaggio della seconda metà del Novecento, oggi non rare in senso stretto ma importanti per chi costruisce una biblioteca d’autore, soprattutto quando si intrecciano con altri titoli resi celebri dal cinema. Il terzo è quello delle tirature limitate o delle edizioni fuori catalogo che hanno cominciato a spuntare nelle ricerche avanzate su piattaforme internazionali, spesso con oscillazioni di prezzo sensibili in funzione dello stato.

Sul mercato secondario, al momento, la linea di frattura passa tra Baker e du Maurier. Il romanzo di Frank Baker rimane l’oggetto più sfuggente: le prime edizioni del 1936 sono praticamente assenti dalle vetrine generiche, e le copie successive a buon mercato sono quasi tutte ristampe come il paperback Panther del 1964 o le edizioni moderne di editori specializzati come Valancourt. Il collezionista deve mettere in conto lunghe attese su siti come AbeBooks o World of Books, con attenzione ai dettagli di scheda che distinguono le edizioni contemporanee dal nucleo storico.

Le edizioni moderne di Baker, in brossura, hanno prezzi accessibili e servono soprattutto a chi vuole leggere il romanzo o inserirlo in una sezione tematica, mentre le edizioni rilegata moderne e, soprattutto, le eventuali copie d’epoca complete di sovraccoperta si spostano su fasce ben più alte e spesso non standardizzate. Il mercato, in questo caso, è poco liquido: poche copie, vendite sporadiche, oscillazioni notevoli in base alla singola trattativa. È una classica situazione in cui scegliere il momento e la fonte giusta può fare una differenza molto maggiore che su titoli seriali.

Per du Maurier, il quadro è diverso. Il titolo Gli uccelli e altri racconti in edizioni recenti come quelle del Saggiatore gode di alta reperibilità, con prezzi stabili nelle fasce basse del nuovo e dell’usato, facilitando lettori e cinefili che cercano il testo legato al film. Le prime edizioni inglesi di The Birds and Other Stories o le edizioni storiche italiane della raccolta, invece, mostrano valutazioni più elevate sul mercato internazionale, specie in condizioni eccellenti e con sovraccoperta integra, e tendono a posizionarsi nella fascia medio‑alta quando compaiono su piattaforme specializzate.

Nell’ottica del cacciatore di libri, una strategia sensata (maggio 2026) è considerare Baker e du Maurier come due mosse complementari. Da un lato si può puntare sulla rarità storica del romanzo di Baker, accettando una caccia lunga, con monitoraggi su siti internazionali, librerie antiquarie e cataloghi di aste, e accontentandosi, nel frattempo, di una buona edizione moderna da lettura. Dall’altro si può costruire un piccolo percorso tra le edizioni di du Maurier, selezionando non tutte le ristampe ma quelle che hanno un significato editoriale preciso: prime apparizioni, collane di prestigio, tirature numerate, edizioni con apparati o copertine particolarmente riuscite.

Il caso The Birds mostra quanto spesso un film famoso sia solo la parte visibile di una stratificazione di libri, fallimenti editoriali, riscoperte e riposizionamenti di catalogo. Il film di Hitchcock si appoggia al racconto di du Maurier ma vive in risonanza con le paure e le immagini che Baker aveva portato sulla pagina quasi trent’anni prima, e con decenni successivi di edizioni, ristampe e operazioni di recupero. Per chi colleziona, la domanda non è “qual è la vera origine?”, ma quali libri, in questa genealogia, hanno oggi un peso materiale e simbolico tale da meritare spazio sugli scaffali.

In questo senso, Frank Baker e Daphne du Maurier diventano due poli complementari di una stessa storia libraria. Il primo rappresenta l’ipotesi, l’ombra, il libro che avrebbe potuto cambiare il proprio destino con una diversa fortuna commerciale; la seconda è la voce che ha davvero dialogato con il cinema e il mercato editoriale internazionale. È nello spazio tra questi due nomi che il collezionista può muoversi: non solo alla ricerca di un esemplare da possedere, ma dell’anello mancante che lega scaffale e schermo, pagina e fotogramma.

 

Per il cacciatore di libri

Per Frank Baker, il vero cambio di scenario per il lettore italiano arriva con la traduzione Gli uccelli, pubblicata da Cliquot nel 2026 nella collana Biblioteca, n. 24. Il volume esce in brossura (ISBN 9788899729844), prezzo di copertina 22 euro, affiancato da un ebook. È la prima edizione italiana del romanzo, e questo la rende automaticamente un tassello fondamentale per chi vuole una sezione The Birds che non sia limitata al solo du Maurier: è il momento in cui il precedente fantasma entra, finalmente, nello scaffale italiano con un proprio titolo e un proprio editore di riferimento.

Sul fronte di Daphne du Maurier, la storia italiana passa da almeno tre tappe chiave. Sellerio propone Gli uccelli in volume autonomo a fine anni Novanta, consolidando il legame tra l’autrice e la memoria hitchcockiana nel catalogo italiano. Nel 2017 Else Edizioni pubblica Gli uccelli. Edizione speciale. Con poster (ISBN 9788894105650): un volume stampato in serigrafia, tiratura limitata di 500 copie numerate con poster illustrato allegato, dichiaratamente concepito come oggetto da collezione. Più di recente, Il Saggiatore tiene in catalogo Gli uccelli e altri racconti, con prezzo di listino intorno ai 17–18 euro, assicurando al testo una circolazione costante in libreria e online.

Sul mercato primario, a maggio 2026, l’edizione Cliquot di Baker oscilla fra i 20 e i 28 euro a seconda delle librerie e delle promozioni: 22 euro prezzo di copertina, con leggere variazioni tra store online e sconti di lancio. Le copie nuove di Gli uccelli e altri racconti di du Maurier del Saggiatore si attestano intorno ai 17–18 euro, con un usato che tende a scendere di poco rispetto al nuovo quando il libro è ancora in catalogo. L’edizione Else 2017, esaurita sul canale editore, comincia a comparire saltuariamente in seconda mano a prezzi uguali o superiori al prezzo originario, con una forbice che può variare sensibilmente in base alla condizione del poster e all’integrità del volume.

Sul mercato internazionale, le moderne edizioni Valancourt di The Birds di Frank Baker si collocano in fascia medio‑bassa, allineate a un tascabile di qualità (listino 16,99 dollari per la brossura, 29,99 per il cartonato). Le prime edizioni del 1936 di Peter Davies, quando compaiono in cataloghi antiquari o su marketplace di alto profilo, entrano invece direttamente in una fascia medio‑alta: si trovano copie che vanno da qualche centinaio di euro a cifre più ambiziose quando la sovraccoperta è presente e in buono stato, con oscillazioni forti dovute alla scarsità dell’offerta.

Per un collezionista che oggi voglia costruire un piccolo “nucleo The Birds”, una strategia ragionevole (maggio 2026) è blindare subito le edizioni vive e prevedibilmente destinate a esaurirsi. Sul lato Baker significa acquistare ora l’edizione Cliquot in condizioni perfette, tenendo d’occhio l’eventuale arrivo di una seconda tiratura che potrebbe differire per piccoli dettagli tipografici. Sul lato du Maurier significa puntare sull’edizione speciale Else 2017, quando riappare sul mercato dell’usato, pretendendo poster integro e numerazione leggibile, e affiancarla a una Sellerio ben conservata e a una copia di lavoro del Saggiatore. In parallelo, chi ha pazienza può impostare alert su AbeBooks e cataloghi antiquari per una prima edizione inglese di Baker, sapendo che in questo caso la variabile tempo conta quanto il budget.

 

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