"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Il giorno del giudizio di Salvatore Satta (Padova, CEDAM, 1977) / 1° ed. assoluta

Una genesi straordinaria

In media, una volta all’anno appare una rara copia della prima edizione assoluta de Il giorno del giudizio di Salvatore Satta (Padova, CEDAM, 1977) e scompare in pochi minuti!

Romanzo di straordinario successo (postumo) del grande giurista e scrittore nuorese (1902-1975). La storia è nota, il manoscritto del romanzo fu reperito tra le carte del grande saggista, il quale pubblicava con la casa editrice padovana libri di tutt’altro tenore.

Il libro, specialmente se in buon condizioni, spunta sempre valutazioni molto alte al suo raro apparire.

La carriera di Salvatore Satta fu tutta dedicata ai testi giuridici, praticamente nessuno si era accorto – quando lui era ancora in vita – della sua vena di narratore, che del resto teneva ben nascosta. Significativo un passo contenuto nel suo romanzo:

Scrivo queste pagine che nessuno leggerà, perché spero di avere tanta lucidità da distruggerle prima della mia morte, nella loggetta della casa che mi sono costruito nei lunghi anni della mia laboriosa esistenza”.

La CEDAM di Padova pubblicò il romanzo appena due anni dopo la morte dell’autore, ma è ragionevole supporre che – avvezza a tutt’altre pubblicazioni – non riuscisse a metterne in luce il suo effettivo valore. Altra storia dal 1979, quando la pubblicazione cominciò ad essere appannaggio di Adelphi di Milano e – di lì a poco – l’arrivo della ribalta internazionale con le prime pubblicazioni in Norvegia, Paesi Bassi e Polonia (1982) e il successivo sbarco in lingua inglese.

Il giorno del giudizio è un meraviglioso affresco visionario – vergato con animo nichilista – che è fondamentalmente uno sguardo retrospettivo dell’autore (il testo fu scritto dalla fine degli anni ’60 in poi) e ambientato nei primi anni del XX secolo fino agli anni tra le due guerre mondiali. Teatro degli eventi la sua Nuoro, di cui l’autore fa uno spaccato lucido e impietoso, senza sentimentalismi. Va detto che il romanzo non fu accolto bene dai suoi concittadini. Troppi i riferimenti a persone, cose e fatti realmente accaduti. Solo recentemente il libro è uscito per vari editori sardi.

Esistono innumerevoli edizioni di quest’opera, eccone alcune:

 

 

Disponibilità delle varie edizioni del libro (sempre aggiornato)

 

 

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