Un Bayer introvabile e un editore sfuggente
Nel 1993 le Edizioni dell’Orso di Alessandria pubblicano La testa di Vitus Bering di Konrad Bayer, a cura di Laura Mancinelli. Un volumetto di 110 pagine, ISBN 88-7694-131-2, destinato ad aprire, con il numero 1, la collana Testi letterari stranieri. Più di trent’anni dopo, trovarne una copia è diventato sorprendentemente difficile.
Al momento della nostra ricerca (ottobre 2026) il libro non risulta disponibile su eBay, Comprovendolibri, ViaLibri, Vinted, Libraccio, Euro-Book e Delcampe. Negli ultimi tre anni non ne risulta venduta neppure una copia su eBay. E nello storico di Maremagnum abbiamo rintracciato una sola apparizione: nel 2021 una copia era proposta dalla libreria Libri in commercio per appena 10 euro.
- copertina
- frontespizio
- dati di stampa
Non siamo quindi davanti, almeno per ora, a uno di quei libri resi apparentemente “rari” da inserzioni a prezzi “creativi”. È qualcosa di diverso e forse più interessante: un libro difficile da incontrare al quale il mercato non sembra avere ancora attribuito una quotazione particolare.
Un autore per pochi, ma non un autore minore
La scarsa notorietà italiana di Konrad Bayer può trarre in inganno. Nato a Vienna nel 1932 e morto nel 1964, Bayer fu uno dei componenti del Wiener Gruppe, insieme a H. C. Artmann, Friedrich Achleitner, Gerhard Rühm e Oswald Wiener, uno dei nuclei più radicali della sperimentazione letteraria austriaca del secondo dopoguerra.
Der Kopf des Vitus Bering, pubblicato postumo nel 1965, è una delle sue opere maggiori. Bayer parte dalla figura dell’esploratore Vitus Bering, ma non ne scrive una biografia nel senso tradizionale. Costruisce piuttosto quella che egli stesso definì una “biografia sommaria”, montando materiali relativi alla vita dell’esploratore insieme a testi storici, etnografici, tecnici e legati allo sciamanesimo. La Biblioteca Nazionale Austriaca considera l’opera uno dei primi esempi di romanzo-montaggio.
Il valore del libro, dunque, precede la sua eventuale rarità. Non interessa perché non si trova: interessa perché è un’opera significativa dell’avanguardia europea che, nella sua edizione italiana, sembra scomparsa dai radar.
Laura Mancinelli e una collana fuori dai percorsi consueti
È l’edizione italiana a meritare attenzione. Laura Mancinelli non fu soltanto la curatrice di La testa di Vitus Bering. La collana Testi letterari stranieri era una collana di traduzioni da lei diretta, e proprio Bayer venne scelto per inaugurarla. Il piccolo catalogo censito da OPAC SBN permette di comprenderne bene l’impostazione. Accanto a Bayer troviamo Antonio Machado, Jordi Virallonga, Lucian Blaga, la Saga dei Volsunghi, Meier Helmbrecht di Wernher der Gartenaere e il lavoro di Marco Cugno sulla poesia romena del Novecento.
Autori, epoche e lingue diversissimi. A tenerli insieme non è un genere, ma una precisa vocazione: portare al lettore italiano testi stranieri che difficilmente avrebbero trovato posto nei percorsi più commerciali dell’editoria. Medioevo germanico, letterature dell’Europa orientale, poesia spagnola e avanguardia viennese convivono così in una collana piccola e fortemente caratterizzata. Che il numero 1 sia proprio La testa di Vitus Bering appare tutt’altro che casuale.
Un libro nato per passare inosservato?
Qui si arriva al punto che interessa maggiormente il cacciatore di libri. Edizioni dell’Orso è un editore specialistico; Bayer è un autore sperimentale destinato a un pubblico ristretto; la collana aveva un’impostazione eminentemente letteraria e accademica. Non conosciamo la tiratura del volume e sarebbe scorretto ipotizzarla senza delle basi precise. È però ragionevole supporre che un libro di queste caratteristiche non fosse stato concepito per una distribuzione paragonabile a quella della narrativa dei grandi editori. A distanza di oltre trent’anni ne vediamo gli effetti.
OPAC SBN localizza questa edizione in appena sei biblioteche aderenti al Servizio Bibliotecario Nazionale. Il dato non significa naturalmente che esistano soltanto sei copie in biblioteche italiane, ma costituisce un altro indizio della sua limitata diffusione. A questo si aggiunge il mercato: nessuna copia nelle principali piattaforme controllate, nessuna vendita eBay negli ultimi tre anni e un’unica apparizione rintracciata nello storico Maremagnum, a 10 euro nel 2021. Proprio quei 10 euro sono forse il dato più curioso.
La testa di Vitus Bering potrebbe essere uno di quei libri che sono molto più difficili da trovare che costosi. Un titolo abbastanza specialistico da sfuggire alla maggior parte dei venditori e dei compratori, ma proprio per questo capace, quando riappare, di essere trattato come un normale libro usato. È il terreno ideale del cacciatore di libri: non cercare necessariamente ciò che costa molto, ma riconoscere ciò che vale prima che sia il prezzo a segnalarlo. E in questo caso la caccia è arrivata a un punto singolare: dell’edizione italiana del 1993 non siamo riusciti, per il momento, a reperire in rete neppure una fotografia certa della copertina. La stiamo cercando.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
Compralo su eBay
[Si ringrazia la Dott. Gabriella Norio e la Biblioteca Civica Attilio Hortis di Trieste per la disponibilità e le immagini fornite]





