"Sull'inutilità di certi libri sarebbe utile scrivere un libro"
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05 Febbraio 2018

Il libro furbetto Cecchi Gori “Ho sconfitto Berlusconi”

Cecchi Gori “Ho sconfitto Berlusconi”, a cura di Carlo e Norberto Valentini (Bologna, Carmenta Editore, 1996).

Che cos’è un libro furbetto?

La definizione di libro furbetto si presta a diversi significati. E si può legare a un insieme ben nutrito di sostantivi. Certo, molti tirerebbero in ballo parole grosse e tenderebbero ad arrabbiarsi se poi, durante la lettura, ciò che hanno tra le mani non è esattamente quello che “sembrava essere” al momento dell’acquisto. Ma non succede un po’ per tutte le cose? E non succede oggi come venti, cinquanta o cento anni fa?

Diciamo che in senso generale il libro furbetto è un libro che si spaccia per qualcos’altro, almeno nella sua veste più esteriore, ossia la copertina. Ma non è detto che sia una truffa, anzi, più l’editore sarà bravo, più ciò che egli riuscirà a creare sarà “furbetto”. Un po’ scorretto, forse, ma di certo niente di illegale. E poi non è neanche vero che un dato libro si spaccia per qualcos’altro. A volte è solo se stesso. Ma il lettore, chissà perché, lo percepisce per qualcosa di diverso.

Insomma, come succede e perché succede? Tutto questo accade perché l’editore cavalca un’onda che non vuol perdere, in quanto effimera. Accade perché “il ferro si batte quando è caldo”, se si aspetta che raffreddi poi non si riuscirà più a piegarlo. Parliamoci chiaro: a volte non si ha in mano il libro che si vorrebbe pubblicare. Non è il romanzo inedito di Calvino e non sono le epistole originali di Hemingway. Si devono fare i conti con “quello che passa il convento”. E a volte, a ben guardare, è ben poca cosa. L’unica scelta che abbiamo è dargli una veste grafica rilucente, meglio se abbagliante, scrivere a caratteri cubitali il nome dell’autore, e se non è l’autore beh, almeno potrebbe esserlo stato, no?

Ho sconfitto Berlusconi

Prendete il libro Cecchi Gori “Ho sconfitto Berlusconi”, a cura di Carlo e Norberto Valentini (Bologna, Carmenta Editore, 1996). Cosa c’è che non va? Assolutamente nulla. Come recita il lungo e articolato sottotitolo, si racconta: L’irresistibile ascesa al potere politico-televisivo finanziario-calcistico del nuovo protagonista delle vicende italiane. Il titolo è chiaro, a caratteri cubitali. Il sottotitolo descrive bene il contenuto. Non ci possono essere dubbi sull’argomento, no? Continuando a scendere con gli occhi l’esame della copertina, ossia il biglietto da visita di ogni libro, si arriva al nome dell’autore, anzi degli autori, e poi c’è il marchio o il nome dell’editore. E stavolta compare il nome per esteso.

Qual è il problema? Nessun problema, l’editore è furbo ma non ha truffato proprio nessuno. Eppure credo che il 90% dei possibili acquirenti che in libreria, nel 1996, si sono imbattuti in questo libro hanno creduto – anche solo per un attimo – che si trattasse di un libro scritto da Vittorio Cecchi Gori, dal titolo: Ho sconfitto Berlusconi. Sì, perché, con tutto il rispetto per i due autori, padre e figlio, giornalisti Rai apprezzati e competenti, un conto è presentare una biografia del personaggio del momento, un conto una autobiografia. Non è dato sapere di chi sia stato il colpo di genio della copertina. Il grafico, lo staff redazionale, l’editore stesso. Chissà.

Una cosa è certa. Cecchi Gori “Ho sconfitto Berlusconi” è oggi un libro diventato raro. Ricercatissimo. Io l’ho segnalato già nel 2007 nel mio Libri scomparsi nel nulla (Edizioni Simple) e lo indicai a quel tempo come “scarsamente reperibile”. Oggi la sua rarità è assoluta. Su Comprovendolibri un venditore accetta offerte. Come si fa per i pezzi “da Novanta”.

I “rarissimi”

L’Editore Carmenta di Bologna vorrei citarlo anche per altri libri. Per esempio per tre titoli di Severino Antinori, il noto, discusso e controverso ginecologo di Civitella del Tronto. Alludo a:

Sono gli unici tre titoli noti firmati personalmente da Severino Antinori; non risulterebbero prodotte altre pubblicazioni a carattere divulgativo (fanno ovviamente eccezione i lavori scientifici). I tre libri possono essere saltuariamente trovati sul mercato dell’usato a prezzi più o meno irrisori in quanto non si è ancora del tutto consapevoli circa il loro potenziale. Va però riconosciuto l’alto valore documentale e soprattutto l’essere le uniche testimonianze di un caso scottante ancora aperto, con implicazioni di carattere etico e deontologico di altissimo profilo. Il cacciatore di libri autentico sa quanto queste prede siano quelle che più di ogni altra vale la pena di inseguire. Nel titolo li definisco “rarissimi” per scelta e per collocazione culturale, anche se nella pratica forse possono ancora essere reperiti, ma con crescente difficoltà.

L’annuncio choc dato nel luglio 2002 dal quotidiano francese Liberation in un’intervista proprio col medico italiano: “clonato l’uomo”, destò clamore planetario, nonostante la pronta smentita del diretto interessato. Il libro uscito nello stesso anno, pertanto, Come avere un figlio e la clonazione terapeutica, riveste un valore documentale unico della vicenda e tra i tre è particolarmente ricercato. Tuttavia, non è questo il libro più famoso, tra il grande pubblico, di Severino AntinoriCome vincere la sterilità, del 1996, a causa della grossa richiesta, è stato in seguito ristampato dall’editore tre volte, nel 1997, 1998 e 2000.

 

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