Non solo per i collezionisti di Lerici e donne del ‘900
“Madi, regina del castello” di Francesco Tonelli è una monografia biografica del 1993 pubblicata da Agalma a Lerici, che celebra la vita straordinaria di Maddalena Di Carlo, nota come “Madì”, icona del Golfo dei Poeti. Il libro, di 95 pagine illustrate e formato 24 cm, si distingue per il suo legame profondo con la storia locale lericina e per l’autore, figura chiave della letteratura spezzina.
L’autore: Francesco Tonelli
Francesco Tonelli (1925-2017), poeta lericino partigiano e fornaio, è autore di oltre trenta raccolte poetiche, da “L’amore ha sempre ragione” a “Cassiopea“, spesso tradotte all’estero. Nato e vissuto a Lerici, Tonelli ha sempre infuso nei suoi scritti un esistenzialismo civile e temi d’amore, scrivendo versi su carta da pane; qui si dedica alla prosa per omaggiare Madì, testimoniando la sua generosità verso i deboli. La sua morte nel 2017 ha segnato la perdita di un poeta celebrato “fra i più grandi del Novecento italiano“.
Trama e contenuti
Il libro narra la vita di Maddalena Di Carlo (1902-1984), “regina” dell’Ostello della Gioventù nel Castello di Lerici dal dopoguerra agli anni ’70. Partigiana iscritta al PCI, Madì trasformò il maniero trecentesco in rifugio per migliaia di giovani viaggiatori (oltre 8.000 presenze nel 1966 da 20 nazioni), ospitandoli con generosità in stanze piene di drappi esotici e souvenir globali. Include testimonianze come quella di Paolo Bertolani, che la descrive come un “dandy al femminile” eccentrico e anti-borghese.
Legame con Lerici
Pubblicato dall’editore locale Agalma, il volume è intriso di storia lericina: Madì visse nel Castello dal 1947, promuovendo Lerici più di qualsiasi dépliant turistico. Il Golfo dei Poeti, con il suo ostello internazionale (decimo in Italia nel 1965), emerge come epicentro di nomadismo giovanile negli anni ’60; Tonelli cita episodi iconici, come la corona di “regina dei nomadi” donatale da un sopravvissuto di Nagasaki.
Rarità e pregio collezionistico
Esistono almeno due edizioni note: la prima del 1993 pubblicata da Agalma a Lerici (codice ICCU IT\ICCU\LIG\0018849) e una seconda del 2010 a cura del Comune di Lerici e del Museo Castello, stampata dalle Grafiche Lunensi a Santo Stefano Magra, entrambe di 95 pagine illustrate in formato 24 cm. Questa duplicazione riduce leggermente la rarità assoluta della versione originale, ma entrambe rimangono difficili da reperire sul mercato secondario, assenti da aste recenti e cataloghi diffusi (però appaiono sporadicamente su eBay e altri siti simili), suggerendo tirature limitate tipiche di pubblicazioni locali e istituzionali. Il pregio collezionistico resta elevato con la dedica autografa potenziale di Tonelli (soprattutto nella prima edizione), le illustrazioni contestuali e il legame con la storia lericina: ideali per raccolte su biografie partigiane femminili, Golfo dei Poeti o letteratura spezzina minore, con valore amplificato dalla scarsa visibilità online e dal richiamo nostalgico per l’Ostello della Gioventù.
Importanza e criteri di valutazione
Rappresenta un documento unico sulla memoria collettiva di Lerici, mostrandola come emblema di ospitalità post-bellica e controcultura hippie ante litteram. Cercato per il pregio storico (Ostello chiuso negli anni ’80) e letterario: unisce poesia e biografia, con contributi di Bertolani e Della Rosa. Madì, “castellana ieratica”, simboleggia libertà e umanesimo. La sua scarsa reperibilità online amplifica il valore per cacciatori di libri rari locali, ideale per collezioni su letteratura spezzina o donne del Novecento.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
