Quando si parla di Morologia ogni libro può misteriosamente scomparire…
“Moro: i giorni del tormento“, edito da Edizioni Cinque Lune a Roma nel 1982, raccoglie documenti e testimonianze sui 55 giorni del rapimento di Aldo Moro, curato da Gian Paolo Cresci, Paolo Pinto e Adelio Bartolucci. Quest’opera di 102 pagine, in formato 21 cm, emerge come testimonianza immediata sul dramma politico del 1978.
Rarità e collezionismo
L’edizione è scarsamente diffusa, con un numero limitato di copie catalogate in biblioteche internazionali come WorldCat e OPAC SBN, indicando una tiratura limitata post-evento. Non emergono inserzioni correnti su eBay, Abebooks o Comprovendolibri mentre su Maremagnum appare una copia in vendita a oltre 200 euro per questa specifica edizione, suggerendo alta rarità; libri correlati di Cinque Lune non raggiungono cifre altrettanto considerevoli, suggerendo valutazione arbitraria. Libro essenzialmente per collezionisti specializzati in anni di piombo. Il suo interesse collezionistico deriva dal legame con il caso Moro, ambito da cacciatori di libri per completezza su terrorismo e DC.
Importanza e significato del libro
Il volume documenta il “tormento” dei 55 giorni, con lettere e atti processuali, offrendo una prospettiva democristiana sulle Brigate Rosse e omissioni ufficiali. Rappresenta un condensatore precoce di “verità scomode”, focalizzandosi su depistaggi e silenzi, senza speculazioni eccessive tipiche di opere successive. Il suo valore storico risiede nella prossimità temporale (1982), catturando echi freschi del delitto che segnò la fine del compromesso storico.
Considerazione critica. Assumere che sia “edizione curata” implica testi inediti; in realtà, raccoglie fonti note, non rivelazioni esclusive – per alcuni storici, resta propaganda DC piuttosto che analisi neutra.
I curatori
Gian Paolo Cresci, giornalista iscritto dal 1955 e militante DC cattolico, fu figura chiave in ambienti conservatori romani. Paolo Pinto e Adelio Bartolucci, meno documentati, collaborano in chiave pro-DC, con Bartolucci citato in contesti simili. La loro curatela riflette fedeltà al partito di Moro, senza evidenze di expertise investigativa autonoma.
L’Editore Cinque Lune
Edizioni Cinque Lune, legate alla Democrazia Cristiana, pubblicavano testi politici negli anni ’70-’80, evocando Piazza Cinque Lune (sede di figure controverse come Varisco e Pecorelli). Casa editrice militante, produsse opere su DC e terrorismo, ora vintage e costose (es. “Storia della DC” a 200€). Chiude negli anni ’90, lasciando eredità di nicchia.
Valore e interesse collezionistico
Alta rarità (poche tracce online) e legame con Moro lo rendono essenziale per raccolte su Br, DC e misteri italiani; valore stimato superiore a 100€ in buone condizioni, trainato da domanda su “anni di piombo”. Interesse per bibliomani italiani: copre anche su sequestri politici, con potenziale apprezzamento se emergono nuove inchieste.
La “Morologia” e i libri sul delitto
“Morologia” indica lo studio ossessivo del caso Moro – sequestro, omicidio e depistaggi – attraverso libri che condensano verità (es. atti ufficiali) o speculazioni (complotto internazionale). Esempi: “96 quesiti irrisolti” elenca anomalie; “Troveranno il corpo” (Casamassima) smonta menzogne brigatiste; “Moro, il caso non è chiuso” (Fioroni-Calabrò) usa archivi segreti per scenari globali (Cile-Nicaragua). Questo volume di Cinque Lune è capostipite, ma successive opere (Flamigni, ecc.) amplificano “verità non dette” contro teorie cospirative.
Per alcuni, definire “Morologia” come “scienza” è iperbolico – è campo storiografico speculativo, privo di metodo scientifico unificato; molti libri privilegiano bias ideologici su fatti. Prova insufficiente per complotti oltre BR; recenti commissioni (Moro 2, 2018) confermano elementi nuovi ma non rivoluzionari.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)
