"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Nostra Signora delle tenebre: il capolavoro urbano di Fritz Leiber

 

segnalazione di Emanuele Varrone

 

Nostra Signora delle tenebre, pubblicato nella prima edizione italiana dalla Fantacollana Nord nel 1980, rappresenta un vertice del fantastico maturo di Fritz Leiber. Quest’opera, vincitrice del World Fantasy Award nel 1978, fonde horror metafisico e critica urbana in un incubo ambientato a San Francisco.

Fritz Leiber: il maestro del fantastico

Fritz Reuter Leiber Jr. (1910-1992), nato a Chicago da attori shakespeariani, si laureò in psicologia e scienze naturali, esplorando poi teologia e filosofia prima di dedicarsi alla narrativa. Esordì nel 1939 con i ladri Fafhrd e Gray Mouser su Unknown, coniando il termine “sword and sorcery” e influenzando generazioni di autori fantasy. Autore prolifico di fantasy, fantascienza e horror, vinse più Hugo e Nebula; negli anni ’70, trasferitosi a San Francisco dopo la morte della moglie, produsse opere introspettive come questo romanzo, semi-autobiografico sul lutto e la dipendenza.

Trama e atmosfera urbana

Franz Westen, scrittore di horror televisivo in crisi per la perdita della moglie, scopre manoscritti di Thibaut de Castries, teorico di un’occulta “megapolimanzia”: le megalopoli generano “paramentali”, entità mostruose nate da ansie collettive e architetture ostili. Da una figura sinistra su Telegraph Hill inizia un incubo metropolitano, con ombre viventi e riti razionali che trasformano San Francisco in labirinto spirituale. Leiber intreccia confessione intima, ironia malinconica e critica alla modernità, elevando l’horror a riflessione sul potere occulto delle città.

Importanza letteraria

Considerato un pilastro dell’urban fantasy ante litteram, il romanzo segna la maturità di Leiber, ponte tra gotico lovecraftiano e weird contemporaneo. Pubblicato originariamente come The Pale Brown Thing nel 1971 e ampliato nel 1977, esplora l’inconscio urbano con rigore scientifico, influenzando autori come China Miéville. La sua vittoria al World Fantasy Award ne sancisce lo status di classico, unendo autobiografia (l’alcolismo di Leiber) a speculazione filosofica.

Rarità e valutazione della prima edizione italiana

La prima edizione italiana (Fantacollana Nord n. 33/47, 1980, trad. Roberta Rambelli, copertina di Karel Thole) è tra i titoli più ricercati della collana, con tiratura limitata e qualità cartacea eccellente. Valutazioni: 40-70€ in buone condizioni (lievi segni d’uso), 70-100€ in ottimo stato, fino a 120€ per copie collezionistiche perfette o intonse. Fuori catalogo, appare raramente su piattaforme antiquarie; copie near-mint con sovraccoperta integra superano i 100€ per l’appeal weird e l’edizione Nord.​

Altre edizioni italiane

Oltre alla prima Nord 1980, il romanzo è incluso in raccolte come La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore (Cliquot, 2017). Altre opere di Leiber in Fantacollana: Le spade di Lankhmar (1976), Il mondo di Nehwon (1977). L’omnibus Sword & Sorcery (Mondadori Oscar Draghi, 2020) raccoglie il ciclo sword and sorcery, ma Nostra Signora resta edita principalmente nella versione Nord originale.

 

 

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