Spunta un libro (anzi, due) di poesie della supertestimone di tutti i misteri d’Italia
di Alessandro Brunetti
Di Gabriella Pasquali Carlizzi ne ha parlato anche il Cacciatore di libri a marzo 2025 a proposito di Lettera a Alberto Bevilacqua. Riassumo brevemente: Gabriella Pasquali a un certo punto della sua vita divenne nota per le sue indagini sul mostro di Firenze, sulle carte dell’interrogatorio a Moro rapito dalle BR e su altri casi di cui si interessò, promettendo sconvolgenti rivelazioni. In realtà molte delle sue informazioni si trasformarono in boomerang, come nel caso dello scrittore parmense che la denunciò per diffamazione.
Ora, dal passato, esce il suo libro di poesie, Poesia d’oggi (senza data ma 1984?) edito da Editore Gabrieli di Roma, con le illustrazioni di Daniela Berardi. Ci ho messo un po’ a capire che Gabriella Pasquali e Gabriella Pasquali Carlizzi fossero la stessa persona. Perché il grande web cela a volte, più che rendere palese: continuavo a imbattermi in titoli sulla storia di Viareggio e dintorni o su Padre Gabriele Berardi, o ancora sui delitti di Scandicci. Ma nessuna pubblicazione di poesie, nessun riferimento a Roma, insomma mi sembravano due persone diverse.
- copertina
- tavola
- tavola
- foto dell’autrice
- precedente libro dell’autrice (1969), stesso editore
Poi vedo la foto dell’autrice nel volume di poesie e quelle che il motore di ricerca associa alla donna dal doppio cognome: sembra proprio la stessa, anche a me che in quanto a fisonomia rasento la patologia, che si chiama tecnicamente prosopagnosia, ma questa è una storia diversa.
Su eBay (giugno 2026) appare anche un altro libro, Poesie (1969) che è in realtà precedente. Stesso editore.
Ciò mi porta a scandagliare con più attenzione le notizie su Gabriella, a fare attenzione anche ai cognomi. Come nel caso di Padre Gabriele Berardi, stranamente omonimo di Daniela Berardi, che firma i disegni del suo libro di poesie. Non credo sia una coincidenza.
La vita di GPC mi affascina, si passa dalla santità alle accuse di sottrazione indebita di capitali, dal processo a suo carico per diffamazione di Bettino Craxi e suor Teresilla Barillà (notizia scovata nel sito del senatore Flamigni), alle incursioni nell’omicidio di Meredith Kercher fino alla candidatura a sindaco di Roma.
Insomma, una vita sovraesposta, a cominciare dai tribunali di mezza Italia, non sempre dal lato degli innocenti. Di lei si è detto che soffrisse di confabulazione, un termine medico che oggi è stato soppiantato dal più becero “complottista”. Non sapremo mai nulla di più sulla signora Gabriella, morta prematuramente. Peccato, senza di lei i misteri della cronaca italiana diventano leggermente più noiosi.
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