"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Una rivista sfuggita all’attenzione degli studiosi?

di Alessandro Brunetti

 

All’Inizio, il mistero

Beffarda a volte la vita delle testate delle riviste. Esistette e ancora esiste una rivista, fondata da Pietro Calamandrei (1889-1956), liberalsocialista e antifascista, che si intitola Il Ponte. Il primo numero fu del 1945 e vide la luce a Firenze.
Qualche tempo fa L. V. P. mi mandò le foto delle copertine di alcuni numeri di una rivista in suo possesso. Mi chiedeva di aiutarla a identificare questa pubblicazione, di cui non sapeva nulla. Con mio grande stupore il titolo della testata era Il Ponte, e la città di edizione Firenze. Ma di sicuro non era la rivista del giurista e politico italiano. La rivista Il Ponte di cui stavo scoprendo la storia poco a poco, è uscita nel giugno 1944, con due diverse sotto-edizioni. Una di Lezioni di Lingua Tedesca (copertina verde) e l’altra di Letture Tedesche (copertina rosso mattone).
Le informazioni riportate sul colophon, di cui avevo chiesto subito fotografie, rendevano se possibile più affascinante la ricerca. Infatti la Direzione e Redazione della rivista era a cura dell’Istituto Germanico, presso l’Abbazia di San Gregorio a Venezia. L’Amministrazione invece faceva capo alla casa editrice Le Lingue Estere, presente a Firenze in via G. B. Vico. Per fortuna erano presenti anche i nomi del Direttore e del Redattore Capo.

A quanto ho potuto apprendere in seguito, la rivista Il Ponte (quella più vecchia per data di fondazione) era nata per diffondere in Italia la cultura tedesca, e aveva quindi una chiara vocazione di espansionismo politico e non solo linguistico. In quel momento, siamo appunto all’inizio dell’estate del ‘44, Firenze è ancora sotto il controllo delle truppe tedesche. L’insurrezione che porterà alla liberazione inizierà solo ad agosto dello stesso anno. La cosa particolare che ho trovato conducendo le ricerche, è che la casa editrice è esistita prima e dopo la guerra e ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del tedesco in Italia. Altro aspetto di sicuro interesse è l’Istituto Germanico di San Gregorio a Venezia, cioè nella Repubblica di Salò, attivo dal febbraio del ’44 fino a maggio del ‘45, citato nel colophon.

Albert Prinzing [foto: http://pruebautos.com.ar/]

I due fautori del progetto

Non deve stupire che oggi esista, sempre nella città lagunare, un Centro Tedesco di Studi Veneziani: nato dopo l’alluvione di Firenze, si è da sempre adoperato per la salvaguardia e la conservazione dei beni culturali italiani. Ma nonostante questa nobile missione, nella sua nota storica, il precedente Istituto viene liquidato con poche parole: confrontandomi con una storica dell’arte che dell’attuale istituto fa parte, ho scoperto che molto della storia passata dell’omologo centro culturale è stato perso. La stessa rivista Il Ponte era a loro sconosciuta e la sua esistenza ha acceso un vivo interesse, anche in vista del cinquantenario del Centro. Ma torniamo all’Istituto Germanico di San Gregorio. Come molte analoghe istituzioni di ieri e di oggi, l’Istituto fungeva da base non solo culturale ma anche diplomatica e probabilmente, come per molti analoghi enti, di spionaggio. La conferma viene dai nomi del Direttore e del Redattore capo, non, o meglio non solo, due studiosi, ma anche due membri dell’apparato politico e economico germanico: Albert Prinzing (1911-1994) è stato socio anche di Ferdinand Porsche dopo la fine della guerra; Joachim Weist probabilmente ha continuato la sua attività accademica. Di sicuro erano entrambi appartenenti al Nasdap, il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori, praticamente dalla sua fondazione.

Insomma, a Firenze nel 1944 nasce la rivista Il Ponte, la cui missione è avvicinare il pubblico italiano alla letteratura e alla lingua tedesca. Curiosamente la stessa testata viene ripresa da Calamandrei per la sua rivista. Quasi nessuna notizia sulla versione “tedesca” de Il Ponte è rintracciabile in rete, come se fosse stata cancellata. Al momento le uniche foto che conosco del giornale sono quelle di cui ho accennato all’inizio di questo lavoro. Il ritrovamento riguarda sette numeri de Il Ponte verde e sette rosso mattone, forse tutto il pubblicato.

Insomma, a Firenze nel 1944 nasce la rivista Il Ponte, la cui missione è avvicinare il pubblico italiano alla letteratura e alla lingua tedesca. Curiosamente la stessa testata viene ripresa da Calamandrei per la sua rivista. Quasi nessuna notizia sulla versione “tedesca” de Il Ponte è rintracciabile in rete, come se fosse stata cancellata. Al momento le uniche foto che conosco del giornale sono quelle di cui ho accennato all’inizio di questo lavoro. Da quelle immagini sembra che il ritrovamento riguardi sei numeri de Il Ponte verde e due rosso mattone.
Per mettere insieme queste scarne informazioni sono stati fondamentali diversi testi accademici tedeschi, mai tradotti in italiano, ma anche il lavoro di Valentina Russo intitolato Le Lingue Estere edito da Aracne nel 2013.

 

Bibliografia

Frank-Rutger HausmannAuch im Krieg schweigen die Musen nicht: Die Deutschen Wissenschaftlichen Institute im Zweiten Weltkrieg (Vandenhoeck & Ruprecht, 2001).

Benjamin G. MartinThe nazi-fascist new order for european culture (Harvard University Press, 2016).

Patrizia Caccia (a cura di) – Editori a Milano (1900-1945): Repertorio (Milano, Franco Angeli, 2018).

Valentina Russo Le Lingue Estere: Storia, linguistica e ideologia nell’Italia fascista (Roma, Aracne, 2013). “Le Lingue estere”, di Valentina Russo disponibile su Amazon

Klaus Bergdolt (a cura di) – Centro Tedesco di Studi Veneziani: 40 anni di ricerca ed arti (Centro Tedesco di Studi Veneziani, 2012).

 

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