"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

 

Editto politico di navigazione mercantile austriaca in data di Vienna, il di 25 aprile 1774 (Trieste, Stamperia Governiale, 1804).

 

L’ESEMPLARE IN ASTA – L’asta chiuderà alle h. 20:55 circa del 15 maggio 2021.

 

Anche l’Austria ha avuto il mare e a un certo punto ha pensato a una vera e propria flotta mercantile. I primi dati storici risalgono al 1300 circa, quando si disponeva soltanto del bacino del Danubio ma già si guardava ai possedimenti nella parte meridionale dell’impero. Con l’acquisizione di Trieste nel 1382, che si mise volontariamente sotto la protezione asburgica, finalmente ci fu uno sbocco in un mare vero.

Negli anni successivi l’influenza degli Asburgo si propaga all’Istria e alla città di Fiume, il che amplia la propria sfera di influenza sulla costa.

Fino a metà del 1500, però, Trieste non era fortificata e non si poteva parlare di una vera e propria flotta da contrapporre alla vicina e potentissima Venezia. Nella prima metà di quel secolo, con la caduta dell’Ungheria, gli Asburgo avevano conseguito anche vari possedimenti lungo l’attuale costa serbo-croata, ma neppure questa pur notevole espansione marittima del loro impero portò alla formazione di una flotta che possiamo chiamare con questo nome.

È con la Battaglia di Lepanto (1571) e con lo scontro con la flotta Ottomana che le cose cambiano veramente. I secoli successivi video un’affermarsi sempre più massiccia della presenza austriaca sui mari interni del Mediterraneo, che sfociarono – negli anni ’70 del 1700 – in un vero e proprio sforzo coloniale fino in Mozambico, dopo aver circumnavigato l’Africa e oltrepassato il Capo di Buona Speranza.

L’atto ufficiale di questo sforzo militare-mercantile fu la promulgazione di un Editto politico nel 1774; la storia è fedelmente raccontata in questa ristampa di anonimo che qui si segnala.

Fonti: Le origini della Marina Austriaca, di Claudia Reichl-Ham; traduzione di Ciro Paoletti.

 

Dalla scheda del venditore:

“Perdita di pelle nella colonna vertebrale. Ha un adesivo numerato sul retro della copertina. L’interno del libro è molto ben conservato.”

 

 

Disponibilità di eventuali copie ed edizioni del libro (sempre aggiornato)

 

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