"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Contaminate, contaminate! Qualcosa resterà (e non parlo delle mascherine)

 

di Alessandro Brunetti

 

A me le contaminazioni piacciono. E scoprire la contaminazione nella contaminazione è stata una piacevole sorpresa che mi è occorsa questo venerdì. Quella sera avevo l’inaugurazione della mostra di Francesco Vezzoli e Stéphane Verger al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal titolo evocativo di Vita Dulcis: paura e desiderio nell’impero romano.

 

Francesco Vezzoli è un artista contemporaneo, mentre Stéphane Verger è il direttore del Museo Nazionale Romano. Il risultato è la coesistenza di meravigliose statue romane, spesso conservate in depositi e quindi meno note, con le opere di Vezzoli, costruite partendo dalla stessa ispirazione classica antica. E così vicino all’Ermafrodito dormiente, vero antico, abbiamo la statua di Kim Kardashian, vero contemporaneo, realizzata innestando una testa romana su una riproduzione in bronzo della Grande Madre, dai possenti glutei e seni. Contaminazione pura dicevo, in un continuo gioco tra vero e falso, tra possibile e probabile, tra inverosimile e inventato.

l’ultimo Millelire prodotto (aprile 2023)

A guidare lo scopritore-visitatore in questo dedalo di apparizioni un libretto, che ha totalmente sostituito le didascalie, le schede, i pannelli durante tutto il percorso espositivo. Nell’ultima pagina di questo libretto, una firma per noi bibliofili davvero appagante: Millelire.
Mio figlio, che per il Palazzo lavora nella comunicazione, mi dice: «Babbo, vai di sotto, rimarrai sorpreso, ti piacerà di sicuro.»

 

Il mito delle Millelire

E così scendo alle sale al pian terreno e chi vedo? Il mitologico (anch’esso vero o reinventato?) Marcello Baraghini, che al centro della vasta sala circolare, le cui pareti sono adornate con centinaia di volumetti Millelire in ordine cronologico per anno, intrattiene un solido gruppo di visitatori fanatici (nel senso di tifosi), facendosi lui stesso Cicerone (altra contaminazione) tra teche e copertine, tra storie e aneddoti della sua creazione più bella e rivoluzionaria.

 

L’omaggio al grande vecchio costituisce un ulteriore vero falso, degno di questa mostra: il libro guida è anche l’ultimo Millelire realizzato, con i credits di Baraghini al colophon e però assolutamente introvabile in libreria.

Ultima nota: Francesco Vezzoli, è stato per due volte direttore di Vanity Fair, per due uscite speciali, contaminando l’arte con la rivisteria, la cultura con l’informazione. I due numeri del settimanale si stanno facendo rari. Così. Giusto per dirne una. E a ruota anche un’altra.

 

 

 

 

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