"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"
L’allegria, di Giuseppe Ungaretti (Milano, Giulio Preda Editore, 1931).

 

 

L’allegria” è una raccolta di poesie scritte da Giuseppe Ungaretti e pubblicata per la prima volta nel 1919 con il titolo “Allegria di naufragi“. Questa raccolta è stata poi riveduta e ripubblicata con il titolo definitivo nel 1931 e successivamente nel 1942. Si tratta di una raccolta di liriche che esprimono principalmente i sentimenti del poeta durante la prima guerra mondiale, esplorando temi come il dolore, la fraternità e l’umanità.

La raccolta è divisa in cinque sezioni, ognuna delle quali dedicata a un periodo differente, dall’inizio della guerra fino alla fine. Il titolo stesso suggerisce un’esultanza che si manifesta anche nei momenti più difficili. Tra le poesie più famose della raccolta ci sono “Mattina” e “Soldati“.

In termini di stile, la metrica delle liriche di Ungaretti è stata definita come “nuova, scarna, secca”, caratterizzata da versi brevi e frantumati, ma nel complesso rimane un canto che può essere ricostruito dal lettore. L’opera è stata molto apprezzata per la capacità di Ungaretti di catturare l’essenza dell’esperienza della guerra in modo molto personale e intimo.

 

 

 

 

 

 

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