"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

Ultimo viene il corvo, di Italo Calvino (Torino, Einaudi, 1949)

 

 

Sporadiche ed occasionali le comparse sul mercato collezionistico di copie della seconda opera in ordine cronologico del grande scrittore Italo Calvino (1923-1985), che fece seguito all’altro straordinario successo editoriale, Il sentiero dei nidi di ragno (Einaudi, 1947).

Ultimo viene il corvo fu pubblicato nel 1949 e ristampato sempre da Einaudi nel 1969. Tra le ultime copie della prima edizione transitate in vendita, si può citarne una su Libraccio nel 2018, venduta a 400 euro ed una seconda su eBay, nel giugno 2021, venduta a 199 euro. Libro molto raro e ricercato.

 

 

Dalla scheda del venditore:

ITALO CALVINO – ULTIMO VIENE IL CORVO, 1949 – PRIMA EDIZIONE (Coralli), EINAUDI EDITORE, TORINO. Ultimo viene il corvo è una raccolta racconti di Italo Calvino pubblicata la prima volta nel 1949. La raccolta prende il titolo da un racconto uscito per la prima volta sul quotidiano L’Unità il 5 gennaio 1947.
L’opera non è suddivisa né secondo temi né secondo altro qualsivoglia criterio, ma al suo interno sono riconoscibili tre filoni: il primo si riferisce all’ambiente e clima proprio della Resistenza, il secondo è costituito da storie picaresche che vedono al centro personaggi semplici dai desideri elementari, ed infine il terzo di ispirazione più autobiografica che si richiama all’infanzia dell’autore vissuta in Liguria. Queste tre linee spesso si intrecciano e si congiungono tra loro.
Nel 1958, diciannove dei trenta racconti della prima edizione (1949) confluiscono nel grosso volume I Racconti (Einaudi, collana Supercoralli), ma è solo nel 1969 che viene pubblicata una nuova edizione dal titolo Ultimo viene il corvo. Questa differisce non poco dalla prima del 1949: i racconti sono sempre trenta, ma alcuni vengono eliminati e sostituiti da altri già presenti in I Racconti. Nel 1976 il testo della prima edizione viene ripreso integralmente e pubblicato in un’edizione definitiva nei Nuovi Coralli.
Le successive edizioni Einaudi Garzanti e Mondadori, riprenono tutte quella del 1976.

 

 

Disponibilità del libro (sempre aggiornato)

 

Questo sito web partecipa al Programma di affiliazione eBay e potrebbe percepire benefit fornendo collegamenti ai prodotti sui siti regionali di eBay.

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

“Nuovi casi per il cacciatore di libri” già introvabile? No, tranquilli! Però…

MILANO SALONE DELLA CULTURA – Si segnala che Sabato 19 Gennaio e Domenica 20 Gennaio 2019, presso il tavolo dell’Editore Biblohaus, sarà in vendita una tiratura limitata di “Nuovi casi per il cacciatore di libri” (Edizioni SimOn & Biblohaus),

In centro a Milano da una vetrina spunta il “Codex Seraphinianus” di Franco Maria Ricci

MILANO LIBRERIA FELTRINELLI PIAZZA PIEMONTE Mercoledì 27 Ottobre 2021 Avvistata copia del Codex Seraphinianus di Luigi Serafini (vol. 1 & 2) (Franco Maria Ricci, 1981). Probabilmente l’opera più nota del grande editore e mecenate di Fontanellato.

Il libro più raro, controverso e inquietante su Rasputin: “Rasputin e gli ebrei” (1921), scritto dal suo segretario

Sconosciuto alla stessa Biblioteca di Stato russa e alla Nazionale di Mosca, “Rasputin i yevrei” di Aron Simanovich, una specie di sogno proibito del bibliofilo e collezionista russo medio.

“Libro illeggibile n. XXV” di Bruno Munari (1959): una copia in asta

Nel 1949 Bruno Munari progetta per la prima volta una serie di “libri illeggibili”, opere che definitivamente rinunciano alla comunicazione testuale a favore della sola funzione estetica. Alcuni esemplari sono esposti al MoMA di New York. Tra di questi, l’esemplare XXV, prodotto in appena 300 copie, è particolarmente raro.

“L’amore” di Anton Cechov (Edizioni della Bilancia 1923): la prima edizione italiana di una novella classica uscita un secolo fa

Prima edizione italiana di una novella classica del grande romanziere russo Anton Cechov (1860-1904) per conto delle Edizioni della Bilancia.