"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

 

Eros, magia e l’omicidio del professor Culianu, di Ted Anton; traduzione e introduzione a cura di Marcello De Martino (Roma, Settimo sigillo, [2007]).

Brossura editoriale con copertina lucida; formato di 14,9 x 20,9 cm circa; 381 pagine.

 

 

 

 

 

Chi è l’autore?

Ted Anton è professore associato di scrittura saggistica alla DePaul University. Per lavorare a questo libro gli è stata assegnata una borsa di studio Fulbright e un finanziamento del Fondo per il giornalismo investigativo. Articolista e saggista presso prestigiosi periodici e quotidiani.

Ioan Petru Culianu (Iași, 1950 – Chicago, 1991) è stato uno storico delle religioni, scrittore e filosofo romeno, specialista in antropologia religiosa, storia delle religioni, storia del Rinascimento.
Ioan Culianu, storico delle religioni all’Università di Chicago, assassinato nei bagni della stessa università il 21 maggio 1991, in circostanze mai chiarite. Si è sospettato il coinvolgimento dei servizi segreti romeni, la famigerata Securitate, in quanto Culianu era personaggio scomodo, dissidente e figura chiave all’estero della cultura anti regime in Romania; da molti ritenuto il degno erede di Mircea Eliade, il grande storico delle religioni. Culianu si è occupato a lungo anche di magia nera, divinazione ed esoterismo e le sue ricerche non sono ancora del tutto comprese, a detta degli stessi continuatori della sua opera.

 

Di cosa parla il libro?

Il primo libro di Ted Anton, Eros, Magic and the Murder of Professor Culianu (Northwestern University Press: 1996), esamina l’omicidio irrisolto di uno studioso dell’Università di Chicago. Vincitore del Carl Sandburg Award e finalista per un Book Award da Investigative Reporters and Editors, è stato recensito da media che vanno da The New York Review of Books, New York Times, Chicago Tribune, Washington Post, NPR e NBC. Appare in tedesco, spagnolo, italiano, rumeno e altre edizioni. Il New York Times l’ha definita una “storia avvincente di un originale del ventesimo secolo” e Publishers Weekly (recensione protagonista) un “thriller intellettuale”.

 

 

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