"la strada percorsa per trovare un libro è il vero scopo della ricerca"

 

L’edizione di Harry Potter più rara in Italia è questa

 

Harry Potter e la pietra filosofale, di J. K. Rowling (Torino, Edizioni Angolo Manzoni, 2006); edizione in corpo 16.

 

[foto Massimo Battista]

L’edizione di “Harry Potter e la pietra filosofale” pubblicata dalle Edizioni Angolo Manzoni si distingue per essere stata concepita specificamente per i lettori ipovedenti, in quanto le Edizioni Angolo Manzoni di Torino sono specializzate nella stampa di testi accessibili. Questo volume, stampato nel marzo 2006 in un’edizione limitata di mille copie, non è stato immesso nel circuito commerciale librario. Tale scelta è evidenziata dalla dicitura sul retro della copertina: “Edizione reperibile esclusivamente nelle biblioteche”. Questa tiratura è probabilmente la più ridotta mai realizzata in Italia per un titolo della saga di Harry Potter, rendendo l’opera particolarmente rara e di difficile reperibilità. Di conseguenza, la pubblicazione non è avvenuta a cura della casa editrice Salani, titolare originaria dei diritti, bensì tramite autorizzazione concessa da Salani alle suddette edizioni di Torino. Detta autorizzazione ha riguardato anche il seguito della serie, “Harry Potter e la camera dei segreti“, ed è stata limitata a questi soli due titoli.

Questa edizione fa parte della collana “Corpo 16” che include libri di narrativa contemporanea stampati con particolari caratteristiche editoriali per migliorare la leggibilità, come un corpo di carattere grande e adatto anche a chi ha perso parte della capacità di leggere. L’autorizzazione alla pubblicazione è stata concessa dalla stessa JK Rowling, con il supporto e l’interesse di figure editoriali tra cui Mariagrazia Mazzitelli (Salani Editore) e Monica Tavazzani (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol). Secondo le informazioni reperite, il volume era destinato esclusivamente alla distribuzione nelle biblioteche pubbliche, ospedali e centri di assistenza tramite l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, non essendo quindi commercializzato nelle normali librerie. L’iniziativa è stata particolarmente significativa in quanto offriva la possibilità anche ai bambini ipovedenti o dislessici di accedere alla lettura di un testo così popolare, evitando l’esclusione da questo fenomeno culturale.

 

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

 

Questo sito web partecipa al Programma di affiliazione eBay e potrebbe percepire benefit fornendo collegamenti ai prodotti sui siti regionali di eBay.

Tag

Aste

sempre aggiornate

Tolkien

Harry Potter

stephen king

Dracula

R. R. Martin

Futurismo

BIBLIOFILIA

Occasioni

In Scadenza

Altri articoli sul Blog

“La Mantide”: il primo rarissimo giallo di Lino Bologna (Nuovi Autori,1987)

Prima opera del giallista di Massa Carrara; quasi introvabile..

“I fari degli Stevenson” di Giorgio Maria Griffa, un libro scomparso!

Un libro relativamente recente (2005) “I fari degli Stevenson”, di Giorgio Maria Griffa, è già un libro introvabile. Racconta la storia, la dolce ossessione, di un artista che ha girato il mondo per trovare e ritrarre tutti i fari degli Stevenson, la famiglia dello scrittore Robert Louis.

“Opera aperta” (Bompiani, 1962): che sia questo il libro più bello di Umberto Eco?

Il concetto di opera aperta proviene dal saggio omonimo di Umberto Eco del 1962, approfondito poi con Il ruolo del lettore, ma anche dalla distinzione di Roland Barthes tra testi leggibili e scrivibili, trattati nel saggio del 1967 “La morte dell’autore”.

Alex_Panigada

Fata dalle verdi vesti, il tuo nome è Assenzio

Lo sapevate? C’è in italiano il primo manuale per i cultori dell’assenzio. Andrea G. Pinketts introduce Alex Panigada, che prende per mano il neofita e lo inizia ai riti quasi maniacali dei cultori dell’oppio verde. Il libro sta scomparendo dai radar.

Tra i saggi ‘proibiti’ più ricercati c’è “Introduzione ad Adolf Hitler” di Salvatore De Domenico

Da anni si sente di collezionisti che ricercano il raro saggio “Introduzione ad Adolf Hitler”, di Salvatore De Domenico (Brescia, Grafica Federico, 1966).