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Apocrifi in serie: la fabbrica di Sherlock Holmes

 

Negli ultimi anni, tra gli scaffali digitali di Amazon e i cataloghi di librerie indipendenti, è comparso un nome ricorrente nelle edizioni di Sherlock Holmes: Hubert de la Gatinière. Dietro questo pseudonimo dal suono francese e ottocentesco si nasconde però un autore o un progetto editoriale quasi del tutto invisibile. Non esiste alcuna biografia certificata, nessuna intervista, nessun profilo autore ufficiale al di fuori delle piattaforme di self-publishing. Quasi tutti i volumi a suo nome mostrano una data di stampa concentrata nel 2023, con molte uscite tra aprile e maggio di quell’anno. L’obiettivo di questo articolo è ricostruire, per quanto possibile, la bibliografia associata a questo nome, fare il punto sugli indizi riguardanti l’autore reale e offrire una valutazione comparativa sulla qualità e l’interesse letterario di questi apocrifi rispetto ad altri casi più noti, da Anthony Horowitz ad Adrian Conan Doyle.

 

Il fenomeno degli apocrifi di Sherlock Holmes

Prima di entrare nel caso specifico, è utile chiarire cosa si intende per “apocrifi” di Sherlock Holmes. Nel lessico holmesiano, il canone è costituito dai quattro romanzi e cinquantasei racconti scritti da Arthur Conan Doyle tra il 1887 e il 1927. Tutto il resto, avventure scritte da altri autori in epoche e stili diversi, rientra nella categoria degli apocrifi o pastiches, che gli studiosi chiamano anche “canone allargato”.

Tra i tratti tipici degli apocrifi si ritrovano il rispetto del metodo logico-deduttivo di Holmes, la presenza di personaggi canonici come Watson, Mrs. Hudson, Lestrade, Mycroft e Moriarty, l’ambientazione londinese di fine Ottocento e il 221B di Baker Street, e una prosa che cerca di imitare lo stile watsoniano del canone. Gli apocrifi possono essere autorizzati, commissionati dagli eredi di Conan Doyle come The House of Silk di Anthony Horowitz, oppure indipendenti, pubblicati da case editrici tradizionali o in self-publishing, senza alcun legame ufficiale con il brand Conan Doyle. Hubert de la Gatinière si colloca in questa seconda area: un autore indipendente che pubblica in proprio una serie molto nutrita di avventure holmesiane.

 

Chi è o non è Hubert de la Gatinière

Nonostante la quantità di titoli a suo nome, non esiste alcuna voce enciclopedica, scheda autore in cataloghi nazionali o profilo critico che riguardi Hubert de la Gatinière. Le informazioni reperibili si limitano al nome dell’autore sulle pagine prodotto di Amazon e librerie online, alla dicitura editoriale “Independently published”, tipica di Amazon KDP, e alla presenza di titoli in più lingue, spesso con lo stesso ISBN di base ma copertine e traduzioni diverse.

Il nome stesso, Hubert de la Gatinière, suona come un pseudonimo di fantasia, costruito per evocare un’aria francese, aristocratica e un po’ retrò, in linea con l’atmosfera dei racconti. Non compare in alcun database di autori reali, né in Goodreads come autore verificato, dove invece è presente un altro Hubert, il fumettista Hubert Boulard, che non c’entra con Sherlock Holmes.

Dalle schede prodotto e dai metadati emergono alcuni elementi costanti. L’editore è “Independently published” o assente, senza una casa editrice riconoscibile. I formati sono eBook e cartaceo on demand, con ISBN della serie 979, tipici di KDP. Le lingue sono molte, con traduzioni parallele dello stesso titolo, per esempio Sherlock Holmes Scomparsa, Sherlock Holmes Disappearance, Sherlock Holmes Desaparecer, Sherlock Holmes Verschwinden.

Un dettaglio significativo è che quasi tutti questi volumi, nelle edizioni italiane e non solo, riportano come data di pubblicazione il 2023, con una concentrazione di uscite tra aprile e maggio 2023. Questo suggerisce un progetto editoriale che usa lo stesso pseudonimo come marchio per una serie di pastiche di detective vittoriani, punta a un pubblico internazionale pubblicando in più lingue con il minimo sforzo di localizzazione, e non ha interesse a costruire un’identità autoriale forte, senza bio, senza foto, senza interviste, senza social riconoscibili.

 

Bibliografia ragionata dei titoli associati a Hubert de la Gatinière

La lista che segue è ricostruita a partire dai cataloghi online, Amazon, ThriftBooks, Goodreads, librerie indipendenti, e non può considerarsi esaustiva, ma dà un’idea chiara della portata del fenomeno. La priorità è data ai titoli in italiano, mentre le edizioni in altre lingue sono citate solo quando utile per comprendere la struttura del progetto editoriale.

Tra i volumi in italiano più ricorrenti si segnalano S.H. Avventure in Italia, S.H. L’Europa in pericolo, S.H. L’hotel d’Egitto. Un altro titolo significativo è S.H. La scuola per assassini. A questi si aggiungono S.H. Scampato a una morte terribile, S.H. Una resurrezione, pubblicato nel 2023 con ISBN 9798394912849, Sherlock Holmes Il mistero di Moorindale, Sherlock Holmes Opium, Sherlock Holmes Il doppelganger, Sherlock Holmes Scomparsa, Sherlock Holmes Collezionista, presente su Goodreads, e titoli generici come Sherlock Holmes Di fronte alla morte, Sherlock Holmes Segreto.

Molti di questi titoli sono disponibili in edizioni parallele in più lingue, con copertine simili e ISBN diversi ma contigui, per esempio 97983949 seguito da cifre variabili. Le traduzioni in altre lingue, come Sherlock Holmes Das Hotel D’Egypte in tedesco, Sherlock Holmes The Mysterious Hotel in inglese, Sherlock Holmes El misterio de Moorindale in spagnolo, confermano la strategia di pubblicare lo stesso titolo in più mercati con il minimo adattamento.

Altri personaggi e progetti collegati

Oltre a Sherlock Holmes, lo stesso pseudonimo è associato a volumi dedicati ad altri detective e figure vittoriane. Tra questi, la serie su Nick Carter comprende titoli come Nick Carter In der Maske des Todes, Nick Carter En la máscara de la muerte, Nick Carter In the mask of death, Nick Carter Leopard, Nick Carter Leopardo. Un altro progetto collegato è il volume SPRING-HEELED JACK The Terror of London, dedicato alla leggenda urbana londinese di fine Ottocento. Questi titoli rafforzano l’idea di una bottega di pastiche vittoriani, più che di un autore focalizzato esclusivamente su Holmes.

 

Cronologia e data di stampa

I metadati visibili indicano una concentrazione di pubblicazioni soprattutto nel 2023. Titoli come Sherlock Holmes Una resurrezione riportano esplicitamente la data 16 maggio 2023, mentre altri volumi mostrano date simili, tra il 13 e il 16 maggio 2023. Non sembra esserci una strategia di collana ufficiale con una numerazione progressiva, ma piuttosto un flusso continuo di titoli, spesso con variazioni minime nel sottotitolo o nella lingua. La concentrazione delle date suggerisce una pubblicazione in blocco o in serie ravvicinate, tipica di progetti self-publishing che sfruttano le logiche di visibilità delle piattaforme online.

 

Cercare l’autore reale: indizi e limiti

Su Amazon, le pagine dei libri mostrano solo il nome autore, Hubert de la Gatinière o varianti di spaziatura e maiuscole, l’editore “Independently published”, la data di pubblicazione e l’ISBN. Talvolta compare una breve biografia autore vuota o assente. Non c’è una pagina autore centralizzata con foto, biografia, social o altri titoli chiaramente organizzati in serie.

Su Goodreads, il nome appare come autore di alcuni volumi, per esempio Sherlock Holmes Collezionista, ma non esiste un profilo autore verificato con bio dettagliata. Spesso i dati sono inseriti dagli utenti. Su ThriftBooks e altre librerie online, Hubert de la Gatinière compare come autore di una lunga lista di titoli, ma senza alcuna informazione biografica aggiuntiva.

Alla luce degli elementi raccolti, le ipotesi più plausibili sono tre. La prima ipotesi è quella di un autore singolo, probabilmente europeo, con buona padronanza di più lingue o che usa strumenti di traduzione automatica, e una forte propensione per il genere poliziesco vittoriano. La seconda ipotesi è quella di un piccolo progetto editoriale di bottega, una persona o un piccolo gruppo che produce in serie pastiche holmesiani e non solo usando lo pseudonimo come marchio. La terza ipotesi è quella di un esperimento di self-publishing seriale, un autore che sfrutta il fatto che Sherlock Holmes sia entrato in pubblico dominio, dal 2023 il canone è free in molti paesi, per produrre una grande quantità di titoli a basso costo, puntando sul brand Sherlock Holmes più che sulla propria identità autoriale. Al momento, non ci sono elementi sufficienti per formulare un’ipotesi più precisa su nome reale, nazionalità, eventuale legame con altri pseudonimi.

 

Qualità e interesse letterario: confronto con altri apocrifi

Per valutare se questi apocrifi valgano la lettura o lo studio, è utile confrontarli con alcuni casi più noti. Tra gli apocrifi di alto profilo spiccano Anthony Horowitz con The House of Silk del 2011 e Moriarty del 2014. Questi volumi sono autorizzati dagli eredi di Conan Doyle, presentano una scrittura curata, uno stile vicino al canone, trame complesse e ben costruite, e hanno avuto un’ampia ricezione critica e commerciale. Un altro caso significativo è quello di Adrian Conan Doyle e John Dickson Carr con The Exploits of Sherlock Holmes del 1954. Si tratta di racconti basati su accenni presenti nel canone, con uno stile classico e un rispetto rigoroso dell’universo holmesiano. In tutti questi casi, c’è una forte identità autoriale e una chiara strategia editoriale.

Gli apocrifi di Hubert de la Gatinière mostrano invece alcune caratteristiche ricorrenti. Le trame sono classiche, con delitti, scomparse, intrighi internazionali, ambientazioni esotiche come Egitto, Italia, Europa continentale. La struttura è seriale, ogni volume è autoconclusivo, con Holmes e un Watson di turno, a volte con nomi diversi, come Tom Wills in alcune sinossi. Lo stile, dalle traduzioni e dalle descrizioni disponibili, emerge come una prosa spesso semplice, talvolta con frasi poco idiomatiche nelle versioni non italiane, compatibili con traduzioni automatiche o con una scrittura veloce. Non sembrano esserci tentativi di rivoluzionare il personaggio o il genere. Si tratta di pastiche tradizionali, pensati per soddisfare lettori che vogliono altri Holmes senza sorprese eccessive.

In termini di qualità letteraria, questi apocrifi appaiono più vicini a una produzione di genere industriale che a opere di alto profilo stilistico. Possono interessare appassionati di Sherlock Holmes che desiderano leggere quante più avventure possibili, anche a costo di una qualità variabile, e studiosi del fenomeno degli apocrifi come esempio di come il self-publishing e il pubblico dominio abbiano moltiplicato le nuove avventure del detective. Sono meno indicati per chi cerca una scrittura raffinata e coerente con il canone, innovazioni significative nel personaggio o nella struttura narrativa, un progetto autoriale riconoscibile e coerente nel tempo.

Perché il caso Hubert de la Gatinière è interessante per il cacciatore di libri

Questo fenomeno tocca diversi temi cari a chi si occupa di libri, editoria e cultura del testo. Il primo è il rapporto tra pubblico dominio e self-publishing. Il canone di Sherlock Holmes è ormai libero da copyright in gran parte del mondo, e questo ha favorito la nascita di una economia degli apocrifi su piattaforme come Amazon KDP. Il secondo tema è quello dell’autore invisibile. Hubert de la Gatinière è un esempio estremo di autore che rinuncia a costruire una propria identità pubblica, puntando tutto sul brand Sherlock Holmes. Il terzo tema è la globalizzazione del testo. Lo stesso titolo pubblicato in dieci lingue, con copertine simili e ISBN contigui, è un campione di come il self-publishing possa essere globale fin dalla nascita. Il quarto tema è il rapporto tra qualità e quantità. Il caso pone la domanda classica: quanta importanza dare alla qualità letteraria quando il lettore cerca semplicemente altri Holmes.

Per un pubblico di bibliofili, collezionisti e lettori forti, il caso è interessante sia come oggetto di caccia editoriale, trovare tutti i titoli, capire le edizioni, le lingue, le differenze, sia come spunto di riflessione sul mercato del libro contemporaneo.

 

Suggerimenti pratici per lettori e collezionisti

Se volete esplorare questi apocrifi, partite da un titolo in italiano, se disponibile, per valutare la qualità della traduzione e dello stile. Confrontate le sinossi e le prime pagine, quando disponibili, con quelle di apocrifi più noti, Horowitz, Adrian Conan Doyle, per farvi un’idea delle differenze. Tenete presente che molti titoli sono on demand. La qualità tipografica e di impaginazione può variare molto da volume a volume. Se siete collezionisti, potete decidere di raccogliere solo le edizioni italiane, oppure di creare una serie internazionale con lo stesso titolo in più lingue. Sul fenomeno degli apocrifi in generale, si possono consultare articoli su Sherlock Magazine e studi come Sherlock Holmes, gli apocrifi e la IA di Antonino Fazio. Sul canone e sulle edizioni complete, esistono edizioni critiche del canone, per esempio The Complete Sherlock Holmes online. Sul self-publishing e Sherlock Holmes, si trovano analisi sul successo di strategie editoriali legate al detective di Baker Street su piattaforme come KDP.

 

 

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