"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Un poeta underground da riscoprire

 

Cataldo Dino Meo, nato in Puglia nel 1949, è una delle figure più originali e controverse della poesia italiana contemporanea. Poeta e performer, negli anni Settanta ha fondato il collettivo e la rivista Poesia metropolitana, contribuendo a ridefinire il ruolo del poeta come presenza attiva nello spazio pubblico. La sua scrittura si muove tra tensione civile e dimensione intima, mettendo in scena il rapporto complesso tra individuo e contesto urbano.

 

Nei suoi versi la città diventa luogo di conflitto, desiderio e trasformazione, mentre il linguaggio assume un ritmo incalzante, talvolta visionario, sempre attraversato da una forte carica espressiva. Figura di riferimento della scena underground milanese, Meo ha cavalcato le trasformazioni degli anni Sessanta ed è stato a capo di una banda di giovani poeti situazionisti. Con il suo giubbotto di pelle nera è stato in prima linea nelle lotte contro la società, tanto da finire anche in galera.

Sopravvissuto grazie alla sua passione per la poesia e la musica rock, Cataldo Dino Meo, in arte CDM, scrive da anni poesia colta e intransigente, a volte di contenuto sociale, a volte introspettiva, spesso abbinata a creazioni video, curate dal fratello Antonio, realizzate in un linguaggio incisivo. Così per Dino la poesia diventa arte concettuale, performance, le immagini video, la musica e la parola la fanno vivere e vibrare.

 

I libri rari: Devozioni, Angeli, Un rischio da spendere

Tra la produzione di Meo, alcuni titoli sono diventati particolarmente ricercati sul mercato dell’usato. Si tratta di volumi autoprodotti o pubblicati da piccoli editori underground, oggi fuori catalogo e difficili da reperire.

Devozioni è uno dei titoli più misteriosi e meno documentati. Non compare nei cataloghi delle grandi librerie online e sembra essere stato pubblicato in tiratura molto limitata, probabilmente in autoproduzione. Il titolo stesso suggerisce una dimensione spirituale o rituale, coerente con la poetica di Meo, che spesso mescola sacro e profano, devozione e ribellione.

Angeli (o Angels, nella versione bilingue o alternativa) è stato pubblicato nel 1996 da Starship – Calusca City Lights a Milano. Il libro è conservato in due copie presso l’Archivio Primo Moroni di Milano, entrambe escluse dal prestito. La presenza in un archivio specializzato come quello di Primo Moroni, punto di riferimento per la controcultura italiana, conferma l’importanza del volume nel panorama della poesia underground degli anni Novanta.

Un rischio da spendere è stato pubblicato nel 1979 da Poesia metropolitana a Milano, in formato 12×16 cm, 55 pagine. Le copie attualmente in circolazione sul mercato secondario mostrano condizioni variabili, da discreto a buono, con sgualciture e segni d’uso in copertina. Il titolo è emblematico della poetica di Meo: la poesia come rischio, come spesa esistenziale, come atto di coraggio contro l’indifferenza.

 

Significato e valore intellettuale

La poesia di Cataldo Dino Meo non è mai stata “comoda”. È una poesia che “sposta il limite”, come recita il titolo della sua antologia pubblicata nel 2023 da Agenzia X. Disgustato dalla poesia lirica e intimista, ripiegata sulla soggettività (spesso) narcisistica degli autori, riflessa in “rituali piagnucolanti”, così come ostile a ogni forma di cultura accademica e salottiera, Meo dissemina il suo linguaggio forte e innovativo nella giungla urbana.

Nel 2023, aderendo al progetto Sound Underground promosso dal Comune di Milano in collaborazione con ATM, ha calcato i palcoscenici delle principali stazioni della M2 – Loreto e Bicocca -, per poi esibirsi pure al Parco Sempione. Interprete vulcanico di una poesia underground, con i suoi versi incendiari si aggira travolgente e indimenticabile tra le stazioni della metropolitana milanese.

Quello che ha condensato nella sua ultima pubblicazione, compendio e attenta levigatura dell’opera letteraria di una vita: Sposto il limite. Le parole che non uccidono lavorano per il nemico (Agenzia X, Milano 2023). Nel volume, i frutti della sua immaginazione e delle ossessioni che lo abitano si articolano nelle tre grandi concrezioni del suo interesse estetico: Eretica, Amorosa, Epica.

 

Valore da libro raro e ricercato

Sul mercato secondario, i libri di Cataldo Dino Meo stanno attirando l’attenzione di collezionisti e appassionati di poesia underground. Su eBay e in altre piattaforme di vendita online, le quotazioni oscillano generalmente tra i 50 e i 150 euro, con picchi massimi intorno ai 150 euro per le copie in migliori condizioni o per i titoli più rari.

Devozioni, essendo il titolo meno documentato e probabilmente il più raro, potrebbe raggiungere quotazioni superiori se comparisse in aste specializzate. Angeli (1996), per la sua presenza nell’Archivio Primo Moroni e per il legame con la scena underground milanese degli anni Novanta, ha un valore storico e collezionistico significativo. Un rischio da spendere (1979), essendo uno dei primi titoli pubblicati da Poesia metropolitana, rappresenta un documento importante della prima fase della produzione di Meo.

 

Un nuovo filone di ricerca per il cacciatore di libri?

I libri di Cataldo Dino Meo rappresentano un nuovo filone di ricerca per il collezionista di poesia contemporanea. Ovviamente non siamo nel campo esclusivo dei libri antichi o delle cinquecentine, ma di volumi che documentano una stagione culturale precisa: la poesia metropolitana, la controcultura milanese, la scena underground degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Il potenziale acquirente è duplice. Da un lato, il collezionista di poesia italiana contemporanea, interessato a titoli fuori catalogo e difficili da reperire. Dall’altro, lo studioso della controcultura italiana, che cerca documenti originali della scena underground milanese e dei movimenti poetici degli anni Settanta. La combinazione di rarità, valore intellettuale e prezzo ancora accessibile (rispetto ad altri autori del panorama contemporaneo) rende i libri di Meo un investimento interessante. Con il tempo, e con la crescente attenzione per la poesia underground e per la scena milanese degli anni Settanta-Ottanta, le quotazioni potrebbero aumentare.

 

Considerazioni sull’autore e sulla sua produzione

Cataldo Dino Meo è un poeta che “ci mette la faccia”, declama i suoi versi come nell’antica Grecia facevano gli aedi. È una penna cinica e sferzante, quella di Cataldo Dino Meo, tocca temi quali la relazione fra l’umanità e il mondo che la circonda, di cui ha una visione il più negativa possibile, come nella poesia Sposto il limite, che dà il titolo al suo ultimo libro.

Precedentemente ho pubblicato solo libri autoprodotti. Sposto Il Limite per AgenziaX Edizioni Milano è la mia antologia poetica sviluppata in oltre trent’anni. Contiene ampie note biografiche scritte da me, e soprattutto presenta al suo interno una novità assoluta: la Sezione Video, videoclip direttamente collegati ai testi, ideata da mio fratello Antonio Meo che non ha precedenti nel mondo.

La sua produzione, quindi, si divide in due fasi: una prima fase di autoproduzioni e piccole edizioni underground (anni Settanta-Novanta), e una seconda fase di riconoscimento più ampio, con l’antologia del 2023 per Agenzia X. I libri rari sono quelli della prima fase: Devozioni, Angeli, Un rischio da spendere, ma anche altri titoli come Pestaggi (Maldoror Press, 2010), Vandalica, Amorosa (Alok, 2020), Pareri sul mondo oscuro (Puntoacapo, 2022).

 

 

Disponibilità di alcuni dei libri citati (sempreaggiornato)

 

 

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