"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"
La gioia armata, di Alfredo Maria Bonanno (Catania, Edizioni di Anarchismo, 1977).

Rarissimo in prima edizione

La Gioia Armata è un manifesto insurrezionale scritto da Alfredo Maria Bonanno nel 1977. Ha assunto in Italia negli anni ’70 la valenza di testo per antonomasia “contro la democrazia”. Quindi è stato rastrellato, proibito, censurato e fatto sparire in ogni modo. Per anni possedere una copia del libro di Bonanno equivaleva – agli occhi di Questura e forze di polizia – ad essere ritenuto un anarchico, un potenziale terrorista, un elemento da “attenzionare”. La sua diffusione, la pubblicità e la stampa venivano represse costantemente. Altri, invece, sostengono che il libro dell’autore di Catania “smascheri” la cosiddetta società dello spettacolo, incoraggiando la gente a riappropriarsi delle vite perdute, delle comunità originarie, del mondo come era prima dei Governi. Differenze di vedute, che qui non ci preme analizzare.

 

 

 

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“La gioia armata”, di Alfredo M. Bonanno: possederlo è quasi un reato!

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