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30 Giugno 2020

Dopo novant’anni di oblio viene alla luce uno stupefacente Dracula turco

E Dracula il vampiro si aggira per le brume di… Istanbul

Kazıklı Voyvoda, di Bram Stoker & Alì Riza Seyfioglu (Istanbul, Resimli Ay Matbaasi. 1928).

(2° edizione / traslitterata, anno 1946)

Tra le edizioni del Dracula di Bram Stoker che ben poco hanno a che fare con la trama del romanzo originale – come per esempio l’edizione islandese: vedi qui l’articolo – c’è un’edizione turca con una trama veramente inaspettata rispetto al canonico originale di Bram Stoker. Sto parlando della traduzione di Dracula in lingua turco ottomana; è un’edizione del 1928, che da poco viene studiata. Si intitola Kazıklı Voyvoda (trad. “Vlad l’Impalatore”) e fu scritta da Alì Riza Seyfioglu nel 1928 e stampata a Istanbul da Resimli Ay Matbaasi. Il libro poi verrà traslitterato in caratteri occidentali nel 1946, quando uscirà la seconda edizione..

 

 

Dracula in Instanbul: The Unauthorized Version of the Gothic Classic, di Ali Riza Seyfioglu & Bram Stoker (Neon Harbor Entert. LLC, 2017).

Il regista e scrittore americano Ed Glaser, che a suo tempo aveva letto il mio libricino sulle prime edizioni di Draculavedi qui la versione economica in italiano – nel 2017 mi inviò in anteprima una copia della traduzione in inglese del Dracula turco, prevista in uscita nelle librerie a settembre 2017 con il titolo di Dracula in Instanbul – The Unauthorized Version of the Gothic Classic, di Ali Riza Seyfioglu (Neon Harbor Entert. LLC).

Ali Riza Seyfioglu, che nel 1928 tradusse il libro di Stoker, non si limitò ad una traduzione fedele, cambiò la trama, aggiungendo vari elementi “patriottici”, un po’ di Islam e ambientando la storia a Istanbul anziché a Londra. I primi capitoli, con il viaggio di Jonathan Harker in Transilvania, filano via con poche difformità dall’originale di Stoker. Dopo, tutto cambia, i personaggi sono turchi, il teatro degli eventi è Istanbul, la croce cede il passo al Corano e ai suoi versetti divini, che si dimostrano quanto mai potenti.

Il libro, dopotutto fu una copia pirata, e questo viene praticamente confermato anche nel libro curato dal regista americano. Non possiamo davvero concepire che gli eredi di Bram Stoker avrebbe approvato.

“Una moderna Istanbul è minacciata dall’invasione di un antico vampiro, tre veterani della Guerra d’indipendenza turca sono entrati in conflitto con il nemico atavico della loro nazione”

L’edizione in lingua inglese permette che questo libro raggiunga finalmente l’Occidente, dopo quasi un secolo di vita. Vi ricordo, infatti, che il turco ottomano è una lingua che ha preceduto il turco moderno, una specie di commistione tra l’arabo e il farsi. Idioma impenetrabile ai più, che di fatto ha tenuto “nascosto” questo romanzo fino ai giorni nostri.

 

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