"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

La collana fantasma: “I grandi romanzi gotici” di Hachette del 2022

 

Tra marzo e aprile 2022, Hachette lanciò in sordina una collana di fascicoli da edicola dedicata ai “Grandi Romanzi Gotici“, limitata a sole cinque uscite, senza alcun seguito. Curata dal professor Fabio Camilletti, esperto di letteratura gotica e romantica con studi su autori come Manzoni nel contesto del gotico, la serie prometteva testi rari in edizioni eleganti, arricchite da immagini suggestive e apparati critici, a un prezzo accessibile. Purtroppo, la distribuzione sporadica in poche edicole, priva di promozione, ne decretò il prematuro fallimento, lasciando un rimpianto tra gli appassionati.​

 

La curatela e il contenuto previsto

Fabio Camilletti, docente e studioso di gotico con pubblicazioni su Edizioni ETS, supervisionò la collana garantendo una cura filologica impeccabile. I volumi offrivano romanzi gotici non sempre reperibili con facilità, rilegati con grafica curata e illustrazioni evocative, superando molte edizioni in brossura di qualità inferiore. L’idea era competere con collane simili come quelle RBA, che invece ebbero successo, proponendo classici assenti o rari in formati pregiati.​

I titoli effettivamente usciti sono, come detto, cinque. a) Il vampiro e altri parassiti, di John W. Polidori e George G. Byron; b) Il primo Frankenstein, di Mary Shelley; c) Zastrozzi, di Percy Bysshe Shelley; d) Gli elisir del Diavolo, di E.T.A. Hoffmann; e) Il castello di Otranto, di Horace Walpole.

 

 

Motivi del fallimento e rimpianti

La scelta di Hachette di testare il prodotto senza avviso né campagna informativa appare controproducente, limitandone la visibilità a un pubblico ristretto. In un mercato da edicola saturo, dove serie come “I grandi romanzi d’avventura” o Disney di Hachette prosperano grazie a uscite promozionali, questa mancanza di strategia commerciale sigillò il destino della collana dopo soli cinque numeri. Alcuni collezionisti “sempre sul pezzo” e attivi sul web riuscirono a recuperarle, ma il pubblico generico restò all’oscuro.​

Resta il rammarico per un’opportunità persa: volumi gotici rilegati e curati avrebbero colmato lacune editoriali, offrendo alternative valide a edizioni pigre o costose. Camilletti, con la sua expertise su temi come il male moderno e i cliché gotici in Manzoni, avrebbe potuto elevare il gotico a collana di riferimento.​

 

Contesto nel mercato del gotico italiano

Il gotico italiano vanta antologie storiche come quella Newton Compton del 1993, curata da Riccardo Reim, con testi di Walpole, Radcliffe e Shelley. Hachette, attiva in collezioni da edicola prestigiose, non ha più ripreso l’iniziativa, focalizzandosi su altri generi. Appassionati di letteratura weird e gotica, come documentato in comunità online, continuano a cercarne tracce nei mercatini o su piattaforme usate.​

 

Ultim’ora gennaio 2026

È uscita un’altra collana Hachette sul medesimo argomento. Vedi qui.

 

 

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