"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Il progetto Lazarus, di Aleksandar Hemon (Torino, Einaudi, 2010).

 

Già fattosi raro e ricercato questo romanzo dell’interessante scrittore americano, di origine ucraino-bosniaca: una narrativa, la sua, fatta di crocevia e di interconnessioni fra culture diverse che lo rendono un autore su cui investire.

 

 

 

Aleksandar Hemon: La scrittura tra due (o tre) mondi

Aleksandar Hemon (nato nel 1964), scrittore bosniaco naturalizzato statunitense, è un talento letterario che ha affascinato il pubblico internazionale con le sue opere che esplorano le complessità dell’identità, i conflitti sociali e il passaggio tra culture diverse. Con uno stile unico che mescola maestria narrativa e profondità emotiva, Hemon si è guadagnato un posto di rilievo nella narrativa contemporanea.

Nato a Sarajevo il 9 settembre 1964, Hemon ha vissuto in prima persona gli stravolgimenti della guerra in Bosnia, che hanno segnato profondamente la sua vita e la sua scrittura. La sua identità, influenzata dalle radici serbo-bosniache della madre e dalle origini ucraine del padre, rappresenta un terreno fertile dal quale Hemon ha tratto ispirazione per creare opere toccanti e profonde.

La sua carriera letteraria ha avuto inizio nel 2000 con la pubblicazione del suo primo libro, “The Question of Bruno” (Spie di Dio). Questa raccolta di racconti e un romanzo breve ha stupito i critici per la sua scrittura acuta e spiazzante. Hemon si è immediatamente imposto come una voce narrativa innovativa e potente.

Nel 2002, Hemon ha pubblicato “Nowhere Man” (L’uomo senza radici), una straordinaria opera che può essere considerata sia un romanzo che un’antologia di racconti collegati. Questo libro è una testimonianza della sua abilità nel dare vita a personaggi complessi che affrontano sfide esistenziali e si scontrano con le loro stesse radici culturali. “Nowhere Man” è stato finalista al prestigioso premio National Book Critics Circle nel 2002, riconoscimento che ha consolidato il talento di Hemon e lo ha messo sotto i riflettori della critica letteraria.

Ma è con il romanzo “Il progetto Lazarus” (The Lazarus Project), pubblicato nel maggio 2008, che Hemon ha raggiunto l’apice del suo successo letterario. Quest’opera ha ricevuto riconoscimenti significativi, tra cui la nomination al National Book Award e al National Book Critics Circle Award nel 2008, e ha vinto il prestigioso Premio Gregor von Rezzori nel 2011. “Il progetto Lazarus” è una vera e propria sfida narrativa: Hemon intreccia abilmente la storia di un fotografo contemporaneo a quella di un immaginario personaggio storico, Lazarus Averbuch. Questo audace intreccio di storie permette a Hemon di esplorare emozioni universali come l’isolamento, il desiderio di appartenenza e le conseguenze della violenza.

Negli anni successivi, Hemon ha continuato a sorprendere i lettori con opere come “Amore e ostacoli” (Love and Obstacles) nel 2009 e “Il libro delle mie vite” (The Book of My Lives) nel 2013. Entrambi i libri, intrisi di sincerità e profondità emotiva, offrono uno sguardo intimo sulla vita di Hemon e sulle sue esperienze, mostrando la sua abilità nel trasporre sulle pagine l’essenza dell’umanità.

Con l’uscita del suo ultimo lavoro, “L’arte della guerra zombi” (The Zombie War Art), nel 2016, Hemon dimostra ancora una volta la sua originalità e la sua capacità di esplorare generi diversi. In questo romanzo, combina abilmente l’horror zombi con una critica sociale tagliente, offrendo una straordinaria riflessione sulla guerra e sulla natura umana.

Non c’è dubbio che Aleksandar Hemon sia un autore che si è distinto per la sua voce unica e sorprendente nel panorama letterario contemporaneo. Attraverso la sua scrittura coinvolgente e profonda, Hemon ci invita a esplorare e comprendere le complessità dell’essere umano e le sfide che affrontiamo nella società

 

 

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