"non esiste l'ultimo libro, ma solo il più recente"

In balìa di una sorte avversa, di B. S. Johnson (Milano, BUR Rizzoli, 2011). Prima edizione italiana.

Attenzione: 25! (25 fattoriale) nel calcolo combinatorio è pari a 15511210043330985984000000.

In balìa di una sorte avversa, di B. S. Johnson (Milano, BUR Rizzoli, 2011); prefazione di Jonathan Coe; traduzione di Enrico Terrinoni.

È un libro? Beh, valga questa descrizione fisica: è un contenitore (con 27 fascicoli), altezza di 22 cm. Sono delle sezioni mobili contenute in cofanetto di cui le 25 centrali leggibili in ordine casuale.

Uscito nel 2011 non ha avuto successo e pare che gran parte delle copie invendute siano andate tranquillamente al macero.
L’autore inglese, nome completo Bryan Stanley Johnson (1933-1973), dopo un buon successo negli anni ’60 è pian piano finito nel dimenticatoio, fino al gesto estremo del suicidio.

 

The Unfortunates, di B. S. Johnson (London, Panther Books, 1969). Prima edizione inglese.

Riscoperto alcuni anni fa da Jonathan Coe (nato nel 1961) è stato ristampato nel Regno Unito e poi in Italia ma senza ottenere gran richiamo.
La prima edizione inglese del libro, dal titolo The Unfortunates (London, Panther Books, 1969), comunque, vale una fortuna e all’epoca il libro fu molto apprezzato da autori d’eccezione come Burgess, Borges e soprattutto Samuel Beckett, che non elargiva lodi con facilità. A un certo punto ci fu chi lo paragonò addirittura a James Joyce! Il libro è un romanzo di letteratura sperimentale. Tutt’oggi conserva la sua indubbia originalità. Nel caso specifico, il lettore deve leggere in ordine solo il primo e l’ultimo capitolo, mentre i restanti 25 li può leggere casualmente. Comunque li disponga, la lettura non perderà il senso e, anzi, ad ogni rilettura (con diverse ordinazioni delle sezioni mobili) sembrerà di leggere un romanzo nuovo, creando un effetto sorpresa che vale senz’altro lo sforzo. Come detto nel titolo il numero delle combinazioni possibili è altissimo, non si può neanche descrivere a lettere, ci mancano le parole giuste. Guardate questo numero e inorridite: 15511210043330985984000000. Praticamente ben oltre tutti i libri letti dagli albori della civiltà ad oggi.

Il curatore, Jonathan Coe, scrive:

“(…)  nel frattempo i suoi libri diventavano appannaggio di cultori o collezionisti maniacali; verso la fine degli anni 90 le copie di In balia di una sorte avversa [dell’edizione inglese] cambiavano proprietario a un prezzo che era cento volte quello originale di copertina. Sconosciuto al grande pubblico, autore feticcio per i collezionisti: non è la sorte che si merita un romanziere di talento, serio e accessibile. È ora di recuperarlo alla letteratura mainstream.”

 

Disponibilità del libro (sempre aggiornato)

 

 

 

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