"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

 

Anche un libro di Giorgio Galli fra quelli scomparsi

 

C’è un libro di Giorgio Galli che, a differenza di tanti altri suoi titoli, sembra essersi volatilizzato dalle rotte del collezionismo: Italia: il meriggio dei maghi, uscito per Marco Tropea Editore nel 1999.Un politologo di prima fila, un editore tutt’altro che marginale, un tema – la dimensione magica ed esoterica della politica italiana – che oggi sarebbe perfetto per talk show e podcast: eppure di questo volume, sul mercato dell’usato, non c’è praticamente traccia.

 

Un Galli “magico” e laterale

Nelle bibliografie ufficiali, Italia. Il meriggio dei maghi è regolarmente elencato tra i saggi di Galli, in mezzo ai suoi classici studi sul sistema politico italiano. Ma il focus qui è quello che potremmo chiamare il “filone oscuro” dell’autore: l’intreccio tra potere, immaginario magico, società segrete e fascinazioni esoteriche che torna anche in altri suoi interventi, per esempio nelle riflessioni sul cosiddetto “nazismo magico”.

Si tratta dunque di un Galli laterale, quasi di culto, che parla ad un pubblico diverso dal manuale universitario: lettori di storia politica non allineata, appassionati di complotti, cultori delle intersezioni fra politica e occulto. È il genere di saggio che, se esce in tiratura normale e non viene ristampato, ha buone probabilità di scomparire dallo scaffale dei librai e di finire in modo quasi definitivo in quello dei lettori.

 

Tropea, un editore finito troppo presto

Marco Tropea fonda il suo marchio nel 1996, dopo aver attraversato Mondadori e l’avventura di Interno Giallo; costruisce un catalogo di narrativa e saggistica moderna, con nomi anche forti ma numeri ovviamente inferiori ai colossi.

La casa editrice resta attiva fino al 2014 circa: da quel momento non ci sono più novità, e i titoli esistenti – come accade quasi sempre – scivolano fuori catalogo, con magazzini smaltiti, rese, stock, remainder e quel classico “rumore di fondo” che disperde le copie. Nelle cronache che hanno ricordato Tropea dopo la sua morte non c’è traccia di scandali legati a Italia: il meriggio dei maghi, né di contenziosi o ritiri mirati.

Il libro è semplicemente uno dei tanti della saggistica Tropea di fine anni Novanta: pubblicato, distribuito, probabilmente recensito in maniera circoscritta, e poi lasciato al suo destino di titolo di catalogo minore.

 

Introvabile o ritirato? Le prove e i vuoti

Oggi il titolo è presente in pochissime biblioteche aderenti all’OPAC SBN, segno di una diffusione istituzionale limitata; non compare in vendita sulle principali piattaforme librarie generaliste, e il collezionista che lo cerca deve rassegnarsi a schermate vuote. Questa scarsità, però, non va confusa automaticamente con un ritiro: nessuna fonte pubblica parla di cause, sequestri o azioni giudiziarie contro il libro, e lo stesso Galli non lo ha mai rinnegato nelle sue bibliografie.

La copertina stessa del libro viene in questo articolo proposta per la prima volta sul web. Non ce n’era traccia da nessuna parte.

Probabilmente è successo qualcosa di molto meno romanzesco e molto più tipico: tiratura non grande, interesse di nicchia, mancanza di ristampe, editore oggi cessato, e un contenuto abbastanza particolare da far sì che chi l’ha comprato lo tenga stretto. È il classico caso di “rarità silenziosa”: nessun mito, nessuno scandalo, solo la combinazione di fattori che svuota il mercato e riempie le biblioteche private.

 

Interesse collezionistico: perché è un pezzo da cacciare

Dal punto di vista del collezionista, Italia: il meriggio dei maghi ha diversi elementi interessanti: a) È un tassello essenziale nella produzione “eretica” di Galli, quello che guarda all’esoterismo politico anziché alla politologia pura. b) Porta il marchio di un editore oggi chiuso, Marco Tropea, la cui produzione anni Novanta–Duemila sta lentamente spostandosi dal semplice “usato” alla fascia dei piccoli cult editoriali. c) La scarsità di copie circolanti non dipende da moda effimera, ma da una struttura di fondo: pochi esemplari effettivamente sul mercato e una domanda crescente da parte di chi oggi riscopre l’asse politicamagiacomplottismo.

Se il nome di Galli continuerà a essere citato come riferimento per la lettura “ombra” della storia italiana, il titolo Tropea del 1999 può diventare il suo libro più difficile da trovare in assoluto, almeno sul versante esoterico.

 

Quanto può valere?

Qui bisogna essere chiari: il mercato non dà quasi nessun dato concreto. L’assenza di copie in vendita su siti generalisti e piattaforme di libreria online impedisce di costruire una fascia di prezzo basata su transazioni reali; siamo nel campo delle stime ragionate, non delle quotazioni.

Se una copia in buone condizioni (copertina integra, nessuna sottolineatura pesante) comparisse oggi su un canale aperto (eBay, Subito, Vinted, marketplace vari), il suo posizionamento naturale, guardando a casi analoghi di saggi politico-esoterici di autore noto ma fuori catalogo, potrebbe collocarsi su questi livelli: a) base prudente 40–60 euro: prezzo da venditore che non ha colto la rarità o vuole fare cassa veloce; b) fascia realistica 80–150 euro: prezzo coerente con l’accoppiata “Galli + editore cessato + argomento di culto + scarsità di offerta”; c) picchi possibili oltre i 200 euro se si innesca una mini–bolla tra collezionisti di Galli, di Tropea o di saggistica esoterico-politica, specie se la copia è firmata o proviene da una biblioteca privata di rilievo.

Sono valori ipotetici, costruiti per analogia con altri casi di saggi rari e senza serie storica di aggiudicazioni note; vanno quindi presi come scenario di lavoro del cacciatore, non come listino consolidato.

 

Consigli pratici per il cacciatore di “maghi”

Per chi volesse mettersi sulle tracce di Italia: il meriggio dei maghi, la strategia non può essere quella del mero refresh dei siti di compravendita: a) Controllare cataloghi di vecchie librerie di politica, studi storici e saggistica “di frontiera”, soprattutto nelle grandi città universitarie; b) Monitorare bancarelle universitarie, stock di librerie che hanno trattato Tropea negli anni Novanta-Duemila, e i lotti misti di saggistica in asta; c) Tenere d’occhio biblioteche dismettitrici locali (scarti di magazzino), e valutare – quando possibile – fotocopie o digitalizzazioni autorizzate a fini di studio, vista la scarsità dell’originale sul mercato.

Se e quando emergerà la prima copia “visibile” e tracciabile, sarà utile annotare prezzo, stato di conservazione e velocità di vendita: saranno i primi, veri dati per trasformare l’ipotesi in quotazione. Nel frattempo, il libro di Giorgio Galli resta uno dei casi più intriganti di scomparsa silenziosa nella bibliografia dell’autore: un titolo che esiste, documentato, ma che nessuno – per ora – sembra voler mettere in vendita.

 

 

Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)

 

 

[Si ringraziano: Angelo Iacopino per la prima segnalazione e Guido Andrea Pautasso per le foto fornite]

 

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