"Sull'inutilità di certi libri sarebbe utile scrivere un libro"
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06 Luglio 2019

J. D. Salinger: tra edizioni non autorizzate, “falsi programmati” e provocazioni culturali!

Quei Salinger che tutti vorrebbero…

J. D. Salinger è sempre stato lo scrittore del mistero. La sua proverbiale riservatezza, ma che alcuni considerano misantropia pura, isolamento progressivo e misoginia, hanno di certo contribuito al mito. Oggi le prime edizioni in lingua originale dei suoi grandi successi editoriali costano migliaia di dollari e anche nelle traduzioni italiane si riscontrano valutazioni sostenute.

Ma su Salinger c’è un altro campo di ricerca. Quello delle minuzie editoriali, delle “vere” prime edizioni, delle stampe non autorizzate, degli autentici “rari programmati”. Non ultimo, un caso di provocazione culturale assai recente (gennaio 2019).

Vita da uomo o Il giovane Holden?

Cominciamo a parlarne. La vera prima edizione de Il giovane Holden (The Catcher in the Rye) non fu quella della Einaudi del 1961, il libro era già stato tradotto ed uscito in vendita nel 1952 per conto di Gherardo Casini Editore di Roma. Però quella oscura prima edizione aveva il titolo di Vita da uomo, da qui la confusione che a lungo ha aleggiato tra collezionisti e librai.

Hapworth 16, 1924: tranquilli, è solo un titolo!

Nel 1997 esce in Italia uno scritto minore (in realtà si tratta di un racconto di media lunghezza) del grande Jerome David Salinger, dal titolo un po’ strano di Hapworth 16, 1924. Volumetto smilzo, opera di una piccola casa editrice, la Eldonejo di Milano, apparentemente sconosciuta. Duemila copie. “Stampa d’assaggio”, dice Maria Grazia Rosa Russo dell’ufficio stampa al Corriere della Sera. Strana casa editrice la Eldonejo. Dedita più che altro a qualche reprint di testi universitari esauriti e introvabili. Editore un po’ misterioso, quindi. Dalle movenze spettrali. Lo stampatore, Imprimatur (nomen omen) è di Padova. E anche qui…
Il racconto in questione era uscito in America pubblicato nel 1965 dal New Yorker, ma le copie del periodico in questione si erano fatte subito irreperibili. Un classico, parlando di Salinger.
Dai giornali si apprende come la piccola realtà editoriale della Eldonejo che genera Hapworth 16, 1924 sia riconducibile al criminologo Giovanni Vittorio Pisapia e alla giovane Simona Magherini, autrice di una tesi di laurea nel 1990 per la quale aveva dovuto tradurre il racconto. Tutto questo insieme di dipendenze “sottocutanee” viene raccontato con dovizia di particolari dalla stampa.
E sebbene i giornali parlino, senza mezzi termini, di “edizione pirata”, va detto che invece le copie pirata sono altra cosa. Hapworth 16, 1924 è un’edizione clandestina.

Il caso monta immediatamente. La Einaudi insorge. Nella calda estate del 1997 minaccia di far causa alla piccola ma agguerrita concorrente. Lo scontro è fra gli avvocati. Uno sostiene che la casa editrice di Torino ha l’esclusiva per l’Italia degli scritti di Salinger; l’altro glielo contesta, almeno sul racconto oggetto della disputa. Salinger, come è noto, è lo scrittore più sfuggente, misogino e imprevedibile della storia. Non ha rilasciato interviste negli ultimi quarant’anni di vita (è morto nel gennaio del 2010), ha sempre considerato la TV come fosse la peste, ha spiazzato ripetutamente e costantemente critica e lettori e – nonostante abbia preso tutti in giro per tutto questo tempo – è diventato un mito assoluto della letteratura contemporanea. Riconosciuto da tutti, perfino dai detrattori.
E poteva un mito del genere “consegnarsi” a un editore colosso, che lo avrebbe fatto diventare sì ricchissimo, ma anche schiavo del sistema? E difatti il suo editore è una piccola casa dello Stato della Virginia, la Orchises Press. Detentrice di diritti ambitissimi. Proprio la Orchises, nel corso del 1997, annuncia a ripetizione l’uscita di Hapworth 16, 1924 in America (tra l’altro in un’edizione riveduta dall’autore) ma alla fine il libro non uscirà, con lo scorno di tutti quanti.
Dove per “tutti quanti”, quando si discorre di libri di Salinger, dovete intendere anche i collezionisti folli (e in America ce ne deve essere qualche “fabbrica”), che già si accalcavano sul sito della piccola casa editrice per la prenotazione, e che venivano regolarmente respinti. D’altronde, che si aspettavano dall’editore di uno svitato come Salinger!

Dalle stelle alle stalle?

Nei primi mesi del 2010 qualche copia dell’edizione Eldonejo apparve su Ebay. La prima di queste, è stata poi aggiudicata a quasi ottocento euro (credo rappresenti il record per questa edizione), a fronte di una quarantina di offerte, denotando un forte interesse da parte di un gruppo di collezionisti, i quali, evidentemente, non si aspettavano che di lì a pochi mesi ne sarebbero apparse in asta altre sette-otto copie, tutte vendute a cifre ampiamente inferiori, sia pur sostenute (forbice 200-400 euro). Ancora una volta gioverebbe rammentare la legge n. 7 del mio icosalogo del cacciatore di libri, cioè I libri si cercano quando nessuno li sta cercando. Sottotitolo: Meglio ancora se nessuno sa di loro. Ormai le valutazioni raggiunte in quegli anni da Hapworth 16, 1924 sono solo un ricordo. Oggi (2019) si fa fatica a venderne una copia sopra i 30 euro. Se un tempo questo titolo è stato fin troppo sottovalutato, anche dai cacciatori di libri, adesso il discorso è diametralmente opposto. Ma non tutte le copie in circolazione di questo libro sono uguali!

Aguzzate la vista

Ma attenzione alla differenza! Le copie stampate da Eldonejo oggetto della disputa con Einaudi hanno una copertina blu con le titolazioni racchiuse in una cornicetta bianca. Se la cornicetta della vostra copia è invece rosa, significa che essa proviene da una seconda stampa, che fu fatta successivamente. Invariato però l’interno del libro. Le “cornicette rosa” devono quindi avere una valutazione inferiore a quelle bianche. Ma non sempre è così su eBay o Comprovendolibri. Chiedete sempre la foto del libro effettivamente in vendita prima di fare l’acquisto.

Ultim’ora del 23 Luglio 2019

Da fonti attendibili si ottiene la seguente informazione: la prima tiratura del libro fu di 2.000 copie – con cornicetta bianca. Ma poi, in corso d’opera, la cornicetta fu rivista e le fu assegnato il colore rosa per una maggiore resa grafica. Furono quindi tirate altre 18.000 copie (tutte con la cornicetta rosa). Quando il libro – dopo le rimostranze della Einaudi e l’ordine di ritiro del Tribunale, fu tolto dalle librerie, si calcola che aveva venduto dalle 3.500 alle 5.000 copie. Le invendute tornarono alla Eldonejo che dopo qualche anno potrebbe averle cedute a cartiere che poso se ne sono disfatte, a rivenditori di giacenze (remainders) o a un editore specializzato. Ne consegue che la cornicetta bianca è la prima tiratura (2.000 copie) della prima edizione. La cornicetta rosa è la seconda tiratura.

I giovani, un altro caso spinoso

La nuova vicenda relativa a Salinger di cui si è parlato alla fine del 2018 parte dal 2015. Il finale della storia è che il Tribunale di Milano ha emesso un’ordinanza di ritiro dal mercato di un libro (“I giovani” – raccolta di tre racconti) uscito nel 2015 per Il Saggiatore e a firma J. D. Salinger. All’epoca se ne parlò sui siti specializzati di libri, uscirono le solite recensioni concordate, ma alla fine il “segno” non rimase. L’interesse sfumò rapidamente. Diciamoci la verità, senza ipocrisie, chi se lo sarebbe ricordato se non fossimo stati costretti a ricordarcene dagli eventi che incalzavano? Salinger oggi non fa la stessa presa di vent’anni fa, quando ancora la critica lo riteneva capace di nuovi capolavori. Si studia, si ripropongono sue opere, ma un po’ lo spauracchio degli eredi (molto attenti a ciò che si pubblica, in tutto il mondo), un po’ il fatto che i grandi marchi non spingano più di tanto, ha frenato gli entusiasmi.

La sentenza del Tribunale di Milano di fine 2018 – pubblicata sui quotidiani nazionali – condanna il Gruppo Editoriale Il Saggiatore a pagare i danni materiali e morali agli aventi diritto (cioè Colleen M. SalingerMatthew Robert Salinger; rispettivamente vedova e figlio dello scrittore americano) a seguito della pubblicazione della raccolta di racconti (tre) dal titolo I giovani, pubblicato come detto nel 2015. Il Gruppo Editoriale Il Saggiatore avrebbe comprato i diritti da chi in realtà non li deteneva (cioè dalla Devault-Graves) che quindi non poteva a sua volta rivenderli. La vicenda si chiude con la solita frase di rito. “Ritiro e distruzione di tutti gli esemplari in commercio“. Occhio a questo titolo per il futuro. Si prevede che comunque non scenderà di prezzo. Oggi una copia in perfetto stato supera ampiamente i 100 euro di valutazione.

E dire che Il Saggiatore aveva preparato un lancio in grande stile. Non mancano le prove: il cacciatore di libri Enrico Pofi di Roma ancora conserva la busta personalizzata e il segnalibro della casa editrice.

E a Milano l’uscita che non ti aspetti: 5 libri di cui nessuno sa nulla!

Era il 19 Gennaio 2019 quando al Salone della Cultura di Milano si vedono in uno stand 5 libri inaspettati di J. D. Salinger: I bambini, Gli adolescenti, Gli adulti, I vecchi e Quelli di una certa età. Si completa così la raccolta generazionale dei racconti di Salinger. Ovviamente si trattava di una provocazione culturale, sebbene qualche collezionista si sia chiesto che fine abbiano fatto quei cinque volumi unici e irripetibili che, per un attimo, sono apparsi davvero, in “carne ed ossa”. Ebbene, ci sono ancora!

Altri articoli nel blog sui libri di J. D. Salinger:

Cinque titoli di J. D. Salinger che non ci dovrebbero essere

“I giovani” di J. D. Salinger, sapevate niente della fascetta, del segnalibro e della busta?

…su eBay c’è “Vita da uomo” di J. D. Salinger

Come si fa a comprare bene? Prima di acquistare: cercate cercate cercate! Il caso Eldonejo

 

Ultim’ora 2020

Una copia de “I giovani” PRIMA EDIZIONE RITIRATA DALLA VENDITA  su eBay

Una copia di “Hapworth 16, 1924” PRIMA EDIZIONE RITIRATA DALLA VENDITA su eBay

 

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