"Avete fatto caso che gli unici roghi della storia riguardano libri e streghe?"

 

Prorogata a grande richiesta fino al 16 giugno 2024 la mostra su Evola a Cremona

L’Arte di Julius Evola in mostra a Cremona: una visione Futur-Dadaista

 

Cremona ha aperto le sue porte alla complessità dell’arte e del pensiero di Julius Evola con la mostra monografica “Julius Evola futur-dadaista (1915-1921). Opere da una collezione privata“, ospitata dal Museo Civico Ala Ponzone dal 15 maggio al 2 giugno 2024 (prorogata fino al 16 giugno). L’inaugurazione, avvenuta il 15 maggio, ha attirato appassionati e studiosi di avanguardie artistiche del XX secolo, desiderosi di esplorare l’universo pittorico di un intellettuale tanto controverso quanto influente.

La mostra ha presentato una selezione di 15 tele provenienti da una prestigiosa collezione privata milanese, un’autentica finestra sul periodo futurista, astrattista e dadaista del poliedrico Evola. Curata da Guido Andrea Pautasso, membro del Comitato Scientifico per Evola Artista della Fondazione Julius Evola ed esperto delle avanguardie del Novecento, l’esposizione ha permesso di apprezzare una produzione pittorica limitata ma densa di significati, dove ogni opera ha rappresentato una tappa della ricerca dell’assoluto, un cammino artistico che, proprio come un’iperbole, tende all’infinito.

Le opere esposte, caratterizzate da elementi astratti carichi di energia, hanno offerto uno sguardo su paesaggi interiori, espressioni dello spirito che fanno riferimento a tematiche ermetiche e esoteriche. Questa ricerca incessante del “superamento dei limiti offerti dall’Arte stessa” rende Evola un protagonista unico delle avanguardie, in grado di reinterpretare il Dadaismo in maniera originale, attraverso una formula iniziatica personale che si rivela in ogni pennellata.

Tra i nomi illustri con cui Evola si è confrontato durante la sua carriera, figurano Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Vincenzo Fani Ciotti detto Volt, Giacomo Balla e Arnaldo Ginna. Tuttavia, Evola emerge come il massimo esponente del Dadaismo in Italia, un ruolo che ha saputo fare suo reinterpretandolo in modo unico. Questa mostra ha saputo offrire un’opportunità irripetibile per vedere riuniti alcuni dei capolavori meno noti di Evola, dalla fase futurista fino al culmine della sua ricerca dadaista.

Ad arricchire l’evento, c’è stata anche l’esposizione parallela intitolata “Giulio Cesare Evola (1898-1974). Un percorso bibliografico“, allestita nelle sale della Biblioteca Statale di Cremona. Qui, i visitatori hanno ammirato libri, riviste, manoscritti e documenti originali dell’epoca, che hanno tracciato il percorso intellettuale di un filosofo e scrittore per lungo tempo oscurato, permettendo una comprensione più completa del suo pensiero anticonformista e antagonista.

La mostra non si è affatto limitata all’esposizione visiva. Il 16 maggio, la Società Filodrammatica Cremonese ha ospitato alle 21:00 il “Concerto Dada” del gruppo rock elettronico Professor Kineto and his fabulous orchestra, un evento che ha saputo coniugare musica e avanguardia in un contesto perfettamente in linea con lo spirito dadaista di Evola.

Un altro appuntamento che ha attirato visitatori è stato la conferenza (25 maggio) presso la sede della Società Cremonese dei Filodrammatici, dal titolo: “L’enigmatico Julius Evola: artista e intellettuale d’avanguardia e anticonformista“. Intervenuti Guido Andrea Pautasso, Andrea Scarabelli e Alessandro Zontini. Durante l’incontro, Guido Andrea Pautasso ha presentato il libro “Julius Evola (anti)fascista degli anni ’30“.

Nella stessa data la giornata si è conclusa con la proiezione in anteprima assoluta del docufilm “Parole oscure e paesaggi interiori. L’arte di Julius Evola” di Giorgio Calcara e Massimiliano Cocciolo, prodotto da Euphonie. Questo documentario ha offerto un ulteriore sguardo approfondito sull’opera e il pensiero di un artista la cui ricerca dell’Assoluto continua a esercitare un forte fascino.

La proroga della mostra permetterà ai ritardatari di godere delle opere e dei libri di questo genio del XX secolo in una cornice unica e forse irripetibile..

 

Julius Evola: oggi 11 giugno 2024 a 50 anni dalla scomparsa

Julius Evola (1898-1974), pensatore e filosofo controverso del XX secolo, ha attraversato varie correnti culturali, tra cui il Dadaismo, movimento artistico d’avanguardia nato a Zurigo nel 1916. Evola, nato a Roma nel 1898, inizialmente interessato alla pittura, trovò nel Dadaismo un mezzo per esprimere il suo spirito ribelle e iconoclasta. Attraverso questa corrente, Evola cercava di scardinare le convenzioni artistiche e sociali dell’epoca, utilizzando l’arte come veicolo di contestazione e provocazione.

La sua partecipazione al movimento, benché breve, fu intensa. Evola sviluppò uno stile pittorico fatto di forme astratte e composizioni anarchiche, cercando di riflettere la crisi di valori della società contemporanea. Era attratto dall’aspetto nichilistico del Dadaismo, che negava ogni tradizione artistica e vedeva nell’irrazionalità uno strumento di liberazione.

Tuttavia, Evola tese, allo stesso tempo, anche verso una ricerca spirituale più profonda, abbracciando temi legati all’esoterismo e alle tradizioni sapienziali orientali. Questo cambiamento segnò l’inizio della sua evoluzione filosofica, che lo avrebbe portato a diventare una figura di riferimento per il tradizionalismo integrale e il pensiero radicale del Novecento

 

 

Disponibilità delle maggiori opere di Julius Evola (sempre aggiornato)

 

 

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