"Se un libro scompare, magari vuole solo essere lasciato in pace"

 

Umberto Eco: un pilastro (ma solo in Italia?)

Umberto Eco per noi bibliofili e amanti dei libri è un mito assoluto. Ci siamo voluti porre qualche domanda: a pochi anni dalla sua scomparsa come viene percepito il grande studioso e scrittore piemontese nel mondo? Come lo ricordano negli Stati Uniti e negli altri paesi? Ma piace veramente a tutti?

 

Umberto Eco (1932-2016) è uno scrittore  particolarmente conosciuto anche negli Stati Uniti. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e vengono correntemente venduti in tutto il mondo. Eco è uno scrittore molto versatile e ha scritto sia romanzi che saggi. I suoi libri trattano spesso di temi complessi, come la storia, la filosofia e la semiotica. Eco è anche conosciuto per il suo senso dell’umorismo e per la sua capacità di rendere i suoi libri accessibili a un pubblico ampio.

Eco è nato a Alessandria nel 1932. Ha studiato filosofia all’Università di Torino e ha insegnato semiotica all’Università di Bologna. Nel 1956 è uscito il suo primo libro, “Il problema estetico in San Tommaso“, quando ha pubblicato la sua Tesi di Laurea (che oggi è molto valutata: vedi qui). Poi sono seguiti numerosi altri scritti filosofici.

Nel 1980 è passato al genere narrativo, pubblicando il suo primo romanzo, “Il nome della rosa“, che è stato un grande successo internazionale. Il libro è stato tradotto in molte lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Continua tutt’ora a vendere.

Nel 1988 Eco ha pubblicato il secondo romanzo, “Il pendolo di Foucault“, che ha avuto meno successo del primo. Tuttavia, il libro è stato comunque tradotto in molte lingue e ha venduto bene. Da allora sono usciti ancora L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della Regina Loana (2004), Il cimitero di Praga (2010) e Numero zero (2015).

Eco è uno scrittore molto prolifico e ha pubblicato molti altri saggi negli ultimi anni. I suoi libri sono stati tradotti in più di quaranta lingue. Eco è anche un accademico di successo e ha insegnato in molti prestigiosi atenei. Ha anche ricevuto numerosi premi.

 

A chi si rivolge Umberto Eco quando scrive?

Umberto Eco è conosciuto fuori dall’Italia soprattutto per il suo romanzo Il nome della rosa. In questo romanzo, ambientato nel XIV secolo, l’autore narra la storia di un monastero benedettino e delle indagini di un frate domenicano su una serie di misteriosi omicidi. Il nome della rosa è un romanzo molto erudito, in cui Eco dimostra una profonda conoscenza della storia, della filosofia e della letteratura del Medioevo.

Eco è uno scrittore molto colto e la sua erudizione è una delle sue principali caratteristiche. In molti suoi romanzi e saggi, egli affronta temi complessi e si rivolge a un pubblico di lettori colti. La sua prosa è densa e ricca di riferimenti culturali, il che rende la lettura dei suoi libri un’esperienza stimolante e ricca di spunti di riflessione.

Nonostante la sua erudizione, questo grande studioso riesce a scrivere in modo accessibile e coinvolgente, rivolgendosi a un pubblico di lettori non specializzati. I suoi libri sono spesso ambientati in contesti storici e culturalmente ricchi, ma sono anche dotati di una forte componente narrativa e di un intreccio avvincente.

 

Ma non tutti gli americani lo amano…

Nonostante il suo successo internazionale, ci sono alcuni lettori americani che non apprezzano lo stile di scrittura di Umberto Eco e dei suoi romanzi, nonostante gli scenari descritti, la bella Italia rappresentata e l’ambientazione storica di prim’ordine.

Ecco alcuni dei motivi per cui alcuni lettori non amano Umberto Eco e i suoi libri. Innanzitutto, alcuni trovano che i romanzi dello scrittore piemontese siano troppo complessi e difficili da seguire. In effetti i suoi libri sono pieni di simboli e allusioni che possono essere difficili da comprendere, soprattutto per i lettori che non hanno dimestichezza con la cultura europea. Inoltre, i romanzi di Eco spesso trattano argomenti eruditi e intellettuali che possono essere difficili da comprendere, soprattutto per i lettori americani. Certi, sia pur eruditi, riferimenti alla Chiesa e alla cultura cattolica, sono poco comprensibili dal lettore americano medio.

In secondo luogo, molti lettori non italiani hanno difficoltà a apprezzare il senso dell’umorismo di Umberto Eco perché i suoi libri sono pieni di battute e allusioni che possono essere difficili da comprendere
Inoltre, alcuni americani trovano che il suo senso dell’umorismo sia troppo cerebrale e intellettuale.

In terzo luogo, c’è chi ha difficoltà a comprendere il modo in cui egli costruisce i suoi romanzi. I suoi libri sono spesso strutturati in maniera complessa, con diversi livelli di narrazione e diversi piani temporali che si intrecciano, oltre che possedere vari livelli di lettura. Tutto ciò può essere difficile da seguire per i lettori che non sono abituati a questo tipo di scrittura.

Infine, altri ancora hanno difficoltà a apprezzare il modo in cui Umberto Eco usa la lingua. I suoi libri sono pieni di parole straniere (in particolar modo latine), giochi di parole, termini obsoleti e di allusioni che possono essere difficili da comprendere.

 

 

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