Spuntano alcune copie di Brian il fratello segreto di Martin Mystère. Crediamo possa trattarsi di un albo programmato in uscita nella celebre serie del detective dell’impossibile Martin Mystère di Alfredo Castelli che per errore o della redazione o della tipografia è stato diffuso per la vendita prima del previsto. Il fatto è che non presenta nessun numero. Presumiamo che il numero non fosse stata ancora assegnato. Non si comprende davvero come possa essere avvenuto un errore del genere.

Alcune edicole milanesi e di Monza avevano ricevuto – e a quanto pare tranquillamente posto in vendita – queste copie con la copertina come qui di fianco mostrata. Poi sembra che siano state rimosse. Quanto potranno valere le copie senza numero per i collezionisti?

C’è una strana premessa, alla tavola d’apertura;

“Martin stava per ribattere, ma Brian lo interruppe: la faccenda era estremamente complicata e sarebbero state necessarie ore di spiegazioni, che un risveglio avrebbe bruscamente interrotto.
Brian porse al fratello un grosso volume, e Martin era pronto a giurare che fino a un attimo prima non l’avesse con sé. “Pure io mi sono specializzato in quelli che tu chiami ‘mysteri’, anche se qui hanno caratteristiche diverse. In particolare mi interesso dei rapporti tra i nostri universi. Questo è il miglior testo esistente sull’argomento. Me lo sono procurato per te sperando che prima o poi ti degnassi di sognarmi.”.
Martin borbottò qualcosa a cui Brian non fece caso. “Qui è spiegato tutto molto chiaramente. Nel tuo mondo se ne sono occupati Sant’Agostino, Ibn El Arabi, Frederik Van Eeden, il marchese d’Hervey de Saint-Denys, Stephen LaBerge, ma gli unici ad andarci veramente vicini sono stati gli aborigeni australiani. Secondo loro, il “Mondo del sogno” e la “realtà” convivono e si influenzano reciprocamente, ed è possibile passare da una dimensione all’altra”.

Ultim’ora: l’episodio è citato in Nuovi casi per il cacciatore di libri, di Simone Berni:

(…) Il grande autore di fumetti Alfredo Castelli, sfuggendo al controllo della (…), di nascosto, come un (..), aveva realizzato (…), che svelava ai lettori del detective dell’impossibile l’esistenza di un fratello, Brian, di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima. Eppure (…) – (continua su Nuovi casi per il cacciatore di libri)

[Si ringraziano P. A. e M. F. di Milano per la segnalazione]