L’enigma di una rara edizione tra pirateria e sanzioni
L’edizione cubana “El nombre de la rosa” (Arte y Literatura, L’Avana, 1989) rappresenta un caso unico nella bibliografia di Umberto Eco, sfuggita alle principali catalogazioni ufficiali e segnata da rarità estrema. Pubblicata in pieno embargo statunitense su Cuba, questa traduzione riflette le dinamiche di circolazione letteraria nei paesi sotto sanzioni, con una sola copia registrata nell’OPAC SBN italiano, presso la Biblioteca Nazionale centrale di Roma.
Edizione cubana: analisi e contesto
Arte y Literatura, casa editrice statale cubana, stampò “El nombre de la rosa” nel 1989, durante la “perestrojka” castrista che favorì una breve apertura editoriale. Il testo, tradotto in spagnolo, catturò l’attenzione locale come romanzo storico-medievale con echi contemporanei sulla censura e il sapere proibito, in sintonia con il clima ideologico dell’isola. Non si tratta di edizione pirata pura, ma in realtà di quella ufficiale cubana, prodotta in tiratura limitata per ragioni economiche e politiche; articoli accademici la citano come fonte primaria, confermando la sua esistenza fisica.
Assente dalle bibliografie di Noemi Veneziani e dal catalogo di James Contursi “Umberto Eco: An Annotated Bibliography of First and Important Editions” (che omette varianti extra-occidentali), questa edizione emerge solo in contesti ispanisti cubani.
Edizioni rare e pirata nel mondo
“Il nome della rosa” generò numerose edizioni pirata negli anni ’80-’90, specialmente in paesi con restrizioni: Iran, Russia, Cina. Esempi includono l’edizione araba “Sesso in Chiesa” (Egitto, circa 1998 – vedi), pirata e rara, cercata invano dallo stesso Eco; o varianti russe pre-perestrojka. Rare ufficiali ma elusive: prime stampe a Taiwan (1983), Bulgaria (1985), con tirature basse per censure religiose. A Cuba, l’edizione Arte y Literatura del 1989 è ufficiale ma rara, assente dalle bibliografie principali a causa dell’embargo USA che ostacola import/export; in Egitto, “Sesso in Chiesa” del 1998 circa è pienamente pirata con alto valore per rarità; in Russia, le versioni “Imja rozy” dal 1988 sono pre-ufficiali o clandestine prima della glasnost; in Cina, “Mei gui zhi ming” del 1987 è ufficiale ma limitata per controlli ideologici, rendendo il reperimento difficile. Queste varianti sfuggono ai cataloghi occidentali per mancanza di canali distributivi.
Difficoltà di reperimento sotto embargo
L’embargo USA su Cuba dal 1960 complica l’accesso: il divieto di transazioni commerciali impedisce vendite dirette su piattaforme globali come AbeBooks o eBay. Copie cubane viaggiano per canali informali (turisti, esuli), con prezzi gonfiati (stimati di centinaia di euro per stato buono, basati su aste simili per edizioni latinoamericane rare). Le sanzioni UE residue e le dogane italiane aggiungono ostacoli; solo le aste specializzate (es. Christie’s per Eco) o mercatini cubani del posto offrono chance, ma quasi mai il libro (se eccezionalmente presente) presenta la sua sovraccoperta originale.
Il mistero della tiratura
Il colophon dell’edizione cubana de El nombre de la rosa (Arte y Literatura, 1989) reca scritto che la tiratura sarebbe stata di 55.000 copie, il che sembra effettivamente un numero elevato: potrebbe trattarsi di un dato gonfiato o simbolico, plausibile nelle pubblicazioni statali cubane dell’epoca.
Cuba nel 1989 era in crisi economica pre-Período Especial, con produzione cartaria razionata e tirature reali spesso inferiori agli annunciati 50.000-100.000 esemplari per titoli “importanti”. Arte y Literatura, editrice di regime, stampava tirature ambiziose per propaganda (es. classici occidentali “riformabili” come Eco), ma la realtà era diversa: distribuzioni limitate a élite, biblioteche e circuiti interni, con gran parte invenduta o deteriorata a causa dell’umidità tropicale. Se Bompiani stampò 50.000 copie (non si conosce bene questo dato) nell’Italia capitalista dell’epoca, immaginarne altrettante per le necessità di Cuba, in un contesto senza export e con lettura controllata, implicherebbero un successo improbabile per un testo eretico sul sapere proibito. Da più parti si ricavano suggestioni secondo le quali i colophon cubani sovrastimassero per prestigio ideologico (cfr. edizioni sovietiche analoghe). Certe stime numeriche potrebbero essere sì realistiche se destinate a scuole/università come strumento anti-borghese “rivoluzionato”, ma l’assenza dai mercati globali più l’embargo le rende rare oggi comunque. In Italia, per esempio, solo un’edizione cubana del romanzo di Eco appare presente nel Sistema Bibliotecario Nazionale.
Traduzioni problematiche e valore collezionistico
Traduzioni in contesti censori spesso alterano passaggi su eresia e riso, che però sono centrali nel romanzo di Eco. La versione cubana, fedele ma contestualizzata ideologicamente, è citata in studi per il suo “intertesto” locale. Il suo interesse collezionistico è alto per i bibliofili: rarità più contesto geopolitico la elevano oltre le edizioni comuni (es. Bompiani 1980). Valore stimato: 300-800€, paragonabile a prime pirata arabe; assente su Maremagnum o altri siti italiani, confermando la sua spiccata elusività. Ideale per le collezioni di Eco nel mondo.
Un’analisi della sovraccoperta

Sean Connery nel film

dalla copertina dell’ed. cubana
L’immagine del frate sulla copertina (in realtà sovraccoperta) e quarta di copertina dell’edizione cubana del 1989 de Il nome della rosa (Arte y Literatura) è un’illustrazione artistica ispirata al personaggio di frate Guglielmo da Baskerville, reso celebre dal film di Jean-Jacques Annaud del 1986 con Sean Connery. Non si tratta di Connery in persona, ma di un disegno o foto stilizzata che evoca la sua somiglianza per capitalizzare sul successo cinematografico del romanzo, pratica comune soprattutto nelle edizioni pirata per attrarre lettori. In contesti come Cuba, dove le edizioni non autorizzate spesso imitavano elementi popolari (come copertine di film), l’immagine richiama l’icona di Connery senza riprodurlo fedelmente, adattandosi a vincoli di copyright e risorse locali.
Disponibilità di eventuali copie (sempre aggiornato)



