Una questione di… posizione
di Livio Codato
6° puntata
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Cosa successe nelle stamperie di Verona, nel settembre del 1974? Tre mesi dopo la strage di Piazza della Loggia a Brescia, al volume che aveva un titolo il quale sembrava riecheggiare la sensazione generalizzata che da quell’anno in poi le cose sarebbero andate di male in peggio: Apocalisse gialla. Come se F. Pintér avesse colto la terribile essenza dell’inizio della cosiddetta strategia della tensione. Nell’edizione originale il volto insanguinato di un uomo, visto di profilo in primissimo piano, col sangue che esce da occhi, naso e bocca, appare nella stessa edizione originale in due posizioni diverse: rivolto verso sinistra e verso il basso, mentre nella seconda edizione del 1991 eccolo verso l’alto. Come fu possibile? Quello della prima edizione fu un errore, oppure il frutto di un’estrosa scelta degli addetti all’incollaggio, o ancora una precisa scelta editoriale?
Di casi come questo se ne contano altri due. Maggio 1979: le Brigate Rosse attaccano la sede della DC in piazza Nicosia a Roma, dove resteranno uccisi due agenti della Digos. I delitti si sprecano nell’Italia martoriata degli anni Settanta e Ottanta. Per debellare le organizzazioni terroristiche ci vorrebbe davvero un genio dell’investigazione come Nero Wolfe, al quale Mondadori dedica Nero Wolfe: il profumo del delitto di Rex Stout. Ebbene, anche in questo caso, il volto, in primo piano e di profilo, del celeberrimo personaggio, appare rivolto verso sinistra e verso il basso.
Terzo caso: maggio 1989. Sono passati giusti dieci anni. Siamo alla fine degli anni Ottanta, quelli della Milano da bere, dell’edonismo, della corruzione. Reagan e Thatcher comandano il mondo e il muro di Berlino scricchiola pericolosamente. Sembra davvero finito un lungo e buio periodo, e l’eroica collana coglie lo spirito dei tempi in Castelli in aria di Donald Westlake, dove le giravolte di una donna nuda, avvinghiata a cavalcioni di un uomo altrettanto nudo e con in mano una pistola floscia, non fanno rimpiangere le acrobazie di un circo erotico: la vediamo con la schiena rivolta verso l’alto, verso destra e verso il basso. Ah, questi burloni di tipografia, neppure possono immaginare quante ferite hanno inferto all’ego di vanagloriosi collezionisti…
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