"Ci sono libri che da prede si trasformano in predatori. Temete i loro morsi, bibliofili"

Segnalazioni

“Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa” (2012 e 2025) di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi: se volete un “Natale nero”!

“Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa” (2012 e 2025) di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi: se volete un “Natale nero”!

“Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa” di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi è, nella sua prima edizione Laterza 2012 (poi ristampato da Il Ponte Vecchio), uno dei libri natalizi più importanti e già oggi più appetibili per il collezionista di saggistica etno‑antropologica italiana contemporanea.

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“Thirteen Days” di J. D. West: quando di un libro non si sa cosa dire!

“Thirteen Days” di J. D. West: quando di un libro non si sa cosa dire!

Il libro “Thirteen Days: lezioni di negoziazione dalla crisi dei missili di Cuba” di J. D. West si presenta come un caso editoriale piuttosto singolare nel panorama italiano. Questo saggio, edito da Prosperous Editore, affronta un tema di grande rilievo storico e negoziale — la celeberrima crisi dei missili di Cuba del 1962 — ma nasconde al suo interno molteplici ambiguità che ne complicano la catalogazione e la reperibilità.

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I libri più rari e interessanti sul caso della scomparsa di Ettore Majorana

I libri più rari e interessanti sul caso della scomparsa di Ettore Majorana

Il caso della scomparsa di Ettore Majorana è uno dei misteri classici italiani, che periodicamente vive ancora oggi di attimi di ribalta, sulla scia di nuovi libri o nuove trasmissioni televisive. Vane illusioni di far luce su un mistero ormai troppo lontano nel tempo (quasi novant’anni) per indagini che siano vere indagini e per ipotesi che siano vere ipotesi. Ecco i libri di riferimento.

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“Serafino Ponte Grande” di Oswald De Andrade (Einaudi, 1976): sempre molto quotato

“Serafino Ponte Grande” di Oswald De Andrade (Einaudi, 1976): sempre molto quotato

“Serafino Ponte Grande” (Serafim Ponte Grande) è un romanzo scritto da Oswald de Andrade che narra la storia di Serafim, protagonista unico nella São Paulo degli anni ’20, uscita da una guerra civile. La sua unicità deriva dal fatto che è l’unico cittadino libero della città semplicemente perché possiede un cannone nel suo cortile. Libro in unica edizione (1976) ormai raro.

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